Leonardo da Vinci
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Leonardo da Vinci
4. Il ritorno a Firenze

Nel 1502, in qualità di ingegnere militare, Leonardo entrò al servizio di Cesare Borgia, duca di Romagna e figlio del papa Alessandro VI, che per diversi mesi seguì in Romagna e in Umbria. Nella primavera del 1503 tornò a Firenze, dove ricevette la commissione di un grande affresco raffigurante la Battaglia di Anghiari per il Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio. L’opera non fu mai terminata, tuttavia Leonardo eseguì il cartone, che fu studiato dai maggiori artisti fino al Settecento, quando andò distrutto. A noi è pervenuto solo tramite copie, la più famosa delle quali (1615 ca., Louvre) è dovuta a Pieter Paul Rubens. Il dipinto doveva essere affiancato da un affresco di Michelangelo Buonarroti, la Battaglia di Cascina, anch’esso mai terminato.

Durante il suo secondo periodo fiorentino Leonardo realizzò vari ritratti, tra i quali la celebre Monna Lisa (1503-1506, Louvre), conosciuta col nome di Gioconda dal cognome del marito della donna ritratta, Francesco Bartolomeo del Giocondo. Leonardo mostrò un interesse speciale per questo dipinto, portandolo con sé in tutti gli spostamenti successivi.