| Impero bizantino | Articolo | ||||
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| 1. | Introduzione |
Impero bizantino Denominazione assunta dall’impero romano d’Oriente, l’organismo politico che si formò in seguito alla scissione dell’impero romano (395). Ebbe come capitale Costantinopoli.
Costantinopoli divenne capitale dell’impero romano nel 330 sotto Costantino il Grande, che le diede il proprio nome. Dopo la suddivisione dell’impero voluta da Teodosio nel 395, divenne la capitale delle province romane d’Oriente, comprendenti gli attuali paesi della penisola balcanica, la Turchia, la Siria, la Giordania, Israele, il Libano, Cipro, l’Egitto e la parte orientale della Libia. Lingua ufficiale dell’impero bizantino fu il greco, sebbene i suoi imperatori si ritenessero continuatori delle tradizioni, dei simboli e delle istituzioni di Roma.
Retto da un sovrano (in greco basileus), senza alcun corpo di leggi che ne formalizzasse i poteri, l’impero divenne il crogiolo di un’originale sintesi tra istituzioni tardoromane, cristianesimo ortodosso, lingua greca e cultura ellenistica. Ne costituirono le fondamenta una ben articolata burocrazia, un’efficiente organizzazione fiscale, un apparato militare tecnicamente avanzato (grazie al quale le flotte imperiali dominarono per secoli il Mediterraneo) e un’abilissima diplomazia.