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Acido nitrico

Acido nitrico Liquido corrosivo e incolore di formula chimica HNO3. In passato era chiamato acquaforte e veniva prodotto dagli alchimisti a partire dal nitro o dal salnitro per azione dell'acido solforico; attualmente, tutto l'acido nitrico viene preparato tramite ossidazione catalitica dell'ammoniaca. In soluzione acquosa, il composto si presenta quasi totalmente dissociato e si comporta quindi come un acido estremamente forte; attacca facilmente i metalli, a eccezione di oro, platino, iridio e pochi altri, provocando un rapido processo di ossidazione e, in alcuni casi, quali ad esempio alluminio, ferro o nichel, determina la formazione di una sottile pellicola di ossido che impedisce l'ulteriore ossidazione ed espleta funzioni protettive. Se posto a contatto con la pelle, provoca macchie di colorazione giallastra poiché reagisce con alcune proteine, come la tirosina, formando un acido xantoproteico di colore giallo.

L'acido nitrico che si trova in commercio è una soluzione acquosa che contiene circa il 68% di HNO3. La sostanza nota come acido nitrico fumante, invece, è formata da acido nitrico mescolato con una quantità variabile di un ossido di azoto gassoso; ha colore rosso-marrone, è molto più forte dell'acido nitrico concentrato e, come quest'ultimo, trova impiego in vari settori dell'industria chimica, ad esempio nella sintesi organica, per le reazioni di nitrazione dalle quali si ottengono nitrocomposti (cioè composti che contengono il gruppo NO o il gruppo NO2), nella produzione di tinture e di esplosivi. L'acido nitrico solidifica a -47 °C e bolle a 83 °C.

Tra i suoi sali, detti nitrati, i più importanti dal punto di vista commerciale sono il nitrato di potassio, o salnitro, e il nitrato di sodio, usati prevalentemente come fertilizzanti, per garantire il giusto apporto di azoto al terreno da coltivazione. Quasi tutti i nitrati sono solubili in acqua; rappresenta un'eccezione il nitrato basico di bismuto, BiONO3 · H2O, o magistero di bismuto, che trova impiego in medicina come lassativo. L'amitolo, un potente esplosivo, è una miscela di nitrato di ammonio e trinitrotoluene (TNT). Le reazioni di acido nitrico con composti organici producono inoltre importanti nitrati, come la nitroglicerina e la nitrocellulosa.