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Filioque Espressione latina che significa “e dal Figlio”, aggiunta al simbolo niceno dal III concilio di Toledo nel 589: Credo in Spiritum Sanctum qui ex Patre Filioque procedit (“Credo nello Spirito Santo, che procede dal Padre e dal Figlio”).
L’espressione si riferisce alla dottrina della processione dello Spirito Santo dal Padre e dal Figlio e, benché accolta dalle Chiese occidentali come contenuto di fede dalla fine del IV secolo, la formula non venne autorizzata per l’uso liturgico generale prima dell’inizio dell’XI secolo.
Fu avversata vigorosamente da Fozio, patriarca di Costantinopoli nell’867 e 879; la Chiesa orientale non accolse l’aggiunta per due motivi: 1) la modifica era stata apportata unilateralmente, mutando un credo approvato dai concili ecumenici; 2) la formula rifletteva una visione occidentale della Trinità, a cui si opponeva la maggior parte dei teologi bizantini.
Al concilio di Ferrara-Firenze del 1439 si compì un infruttuoso tentativo di unificazione delle due prospettive. Le Chiese d’Oriente e d’Occidente sono rimaste separate e la dottrina del Filioque è considerata uno dei motivi principali della loro divisione.