| Funghi eduli e velenosi | Articolo | ||||
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| 2. | Funghi commestibili e velenosi |
Tra i funghi che crescono nei prati e nei boschi, alcuni sono commestibili, più o meno apprezzati dal punto di vista gastronomico; altri non hanno valore perché da cotti si riducono di volume, oppure perché, pur essendo innocui, hanno un sapore e un odore sgradevoli; altri ancora sono tossici e alcuni letali, ossia tossici al punto da causare la morte di chi ne ingerisce anche solo una piccola quantità. Il fatto che un fungo sia velenoso o commestibile non dipende dalla sua posizione tassonomica: esistono specie letali che sono classificate nello stesso gruppo di specie commestibili, eventualmente anche molto pregiate. Questo naturalmente rende più difficile la distinzione fra le specie commestibili e quelle da evitare. Come regola generale, in ogni caso, gli esperti consigliano di evitare tutti i funghi sospetti, della cui identità non si sia perfettamente sicuri; in molti casi è opportuno ricorrere alla consulenza di un micologo, che può analizzare i funghi raccolti e identificare gli esemplari sospetti.
Dei due phyla a cui appartengono i funghi eduli e velenosi, quello dei basidiomiceti comprende i classici funghi con gambo e cappello quali i porcini, il finferlo, l’ovolo buono, l’amanita muscaria e l’amanita falloide, oltre a diverse specie di funghi sessili e alcune forme atipiche, come le vesce; il phylum degli ascomiceti comprende invece le spugnole e i tartufi.