| Denti | Articolo | ||||
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| 1. | Introduzione |
Denti Formazioni mineralizzate localizzate nella bocca, presenti in animali di diversi gruppi sistematici, e deputate principalmente alla presa del cibo; i denti possono essere coinvolti nella masticazione (funzione tipica dei mammiferi), nella produzione di suoni e nelle interazioni aggressive tra individui. Oltre che nei mammiferi, i denti si trovano anche in altri vertebrati, quali pesci, anfibi e rettili, e in alcuni invertebrati, quali molluschi, echinodermi, insetti. Nei diversi gruppi animali, l’origine embrionale dei denti non è la stessa; tali organi, cioè, possono essere semplici formazioni cornee di chitina o cheratina, o avere una derivazione dermica, e pertanto, da un punto di vista evolutivo, si considerano organi analoghi (vedi Evoluzione; Adattamento).
Nei mammiferi, in particolare, i denti hanno origine dal mesoderma (uno dei tre foglietti dai quali si forma l’embrione) e si sviluppano nelle ossa mascellari. In uno stesso individuo, sono presenti tipi di denti diversi, ciascuno specializzato a svolgere una particolare funzione, nel corso della masticazione del cibo (ad esempio, incidere, lacerare, triturare): nei mammiferi, dunque, si parla di eterodonzia, ovvero “presenza di denti diversi”. A seconda delle caratteristiche ecologiche della specie, alcuni tipi di denti possono mancare, e altri risultare assai sviluppati; inoltre, in alcune specie si verifica una crescita continua dei denti, per cui gli animali sono costretti a controllarne le dimensioni mediante una frequente attività rosicatoria. Il numero e il tipo di denti presenti nell’individuo prende il nome di formula dentaria.