| Embrione | Articolo | ||||
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| 2. | Strutture di rivestimento |
Nelle piante dette spermatofite (gimnosperme e angiosperme), l’embrione è protetto da alcuni rivestimenti che derivano dai tessuti dell’organo femminile in cui si trova la cellula uovo prima della fecondazione. Tali rivestimenti formano il seme, organo che permette all’embrione di resistere a periodi di siccità anche molto prolungati, e che contiene le sostanze necessarie alla germinazione dell’embrione stesso, quando le condizioni ambientali risultano adatte.
Negli invertebrati, nei pesci e negli anfibi, l’embrione si sviluppa in genere all’interno di un uovo gelatinoso, che ne costituisce la sola struttura protettiva. Negli insetti intorno all’embrione si forma una sorta di ripiegamento dei tessuti esterni, che permette la formazione di una cavità amniotica ripiena di liquido, dalla funzione protettiva nei confronti della disidratazione e degli urti meccanici. Nei vertebrati che nel corso dell’evoluzione si sono adattati alla vita nell’ambiente subaereo, ovvero rettili, uccelli e mammiferi, l’embrione presenta alcune strutture da esso derivate, dette annessi embrionali, che costituiscono un adattamento all’ambiente più secco della terraferma. Questi gruppi animali sono detti amnioti.