| Trova nell'articolo | Plutone (astronomia) | Articolo |
| 1. | Introduzione |
Plutone (astronomia) Pianeta nano del sistema solare, collocato oltre le orbite di Urano e di Nettuno, a circa 5,9 miliardi di km dal Sole. L’esistenza di Plutone era stata ipotizzata dall’astronomo statunitense Percival Lowell per spiegare le piccole perturbazioni osservate nel moto di Urano. Nel 1930 il corpo celeste fu effettivamente scoperto dall’astronomo statunitense Clyde William Tombaugh nei pressi della posizione prevista da Lowell.
Considerato a lungo un pianeta propriamente detto (il nono del sistema solare in ordine di distanza dal Sole), dall’agosto del 2006 Plutone è stato ridefinito dalla International Astronomical Union un “pianeta nano”, ossia un corpo di tipo planetario, che tuttavia nel suo processo di formazione non è riuscito a inglobare tutto il materiale che gli gravitava intorno.
| 2. | Orbita e satellite |
Plutone orbita attorno al Sole a una distanza media di 5.879 milioni di km, compiendo una rivoluzione completa in 247,9 anni. Percorre una traiettoria ellittica molto eccentrica (ossia molto schiacciata e allungata) e in alcuni periodi è più vicino al Sole di quanto non sia Nettuno. Non esiste tuttavia alcun rischio di collisione, dal momento che l’orbita di Plutone è inclinata di 17,2° rispetto al piano dell’eclittica e non interseca mai il cammino di Nettuno.
Visibile solo per mezzo di potenti telescopi, Plutone appare di colore giallastro. Per molti anni si è saputo poco di questo piccolo corpo celeste, ma nel 1978 gli astronomi scoprirono che possiede un satellite relativamente grande, Caronte, situato a una distanza di soli 19.000 km circa. Le orbite di Plutone e Caronte sono tali da aver portato i due corpi più volte l’uno di fronte all’altro fra il 1985 e il 1990, rendendo possibile una misura precisa delle loro dimensioni: Plutone ha un raggio di 1.195 km e Caronte di 596 km; nel complesso costituiscono quindi quello che si può definire un “sistema planetario doppio”, ossia un sistema di due pianeti di massa simile, in orbita l’uno rispetto all’altro; anche il sistema Terra-Luna si può considerare una sorta di pianeta doppio, sebbene con una differenza tra le rispettive masse ben più marcata.
| 3. | Atmosfera e composizione interna |
Plutone è circondato da una sottile atmosfera, probabilmente di metano, circa 100.000 volte meno densa rispetto all’atmosfera terrestre. Essa sembra condensarsi e formare delle calotte polari durante i lunghi inverni del pianeta.
La densità di Plutone, 1,8 g/cm³, è pressoché doppia rispetto a quella dell’acqua, il che fa pensare che esso sia molto più roccioso degli altri pianeti del sistema solare esterno. Potrebbe trattarsi del risultato delle reazioni chimiche avvenute durante la sua formazione e determinate da condizioni di temperatura e pressione particolari. Alcuni astronomi hanno suggerito che Plutone possa essere stato un satellite di Nettuno, successivamente spinto su un’orbita diversa da una collisione. Caronte sarebbe allora il risultato dell’aggregazione dei frammenti generati da tale collisione.