Bradipo
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Bradipo
3. Comportamento

Il bradipo, relativamente longevo, può superare i dieci anni di vita. Passa la sua esistenza sospeso ai rami degli alberi, con zampe e muso rivolti verso l’alto e dorso verso il basso. Per spostarsi porta avanti un arto alla volta, con un movimento lento e ponderato. Scende al suolo circa una volta alla settimana per defecare e urinare; quando si trova a terra rimane disteso sul dorso o striscia con grande difficoltà con gli arti anteriori, esponendosi al rischio di essere attaccato dai suoi predatori, tra cui il giaguaro.

Durante il giorno dorme raggomitolato, con le zampe raccolte e la testa fra gli arti anteriori. Questa posizione, rendendolo simile a un ramo spezzato, gli consente di mimetizzarsi efficacemente. Nel pelo di alcune specie cresce un’alga verde che, incrostandosi sul mantello, rende l’animale indistinguibile dal fogliame e dal muschio dell’ambiente, offrendo così un’ulteriore protezione mimetica. Il bradipo, abitualmente silenzioso, può emettere un richiamo basso e lamentoso. Si nutre principalmente di foglie e germogli, che avvicina alla bocca con i tipici movimenti lenti. Ogni anno la femmina partorisce un solo piccolo, che resta aggrappato alla madre fino a quando non è in grado di provvedere a se stesso.

Classificazione scientifica: La famiglia dei bradipi appartiene all’ordine degli sdentati o xenartri, classe mammiferi, subphylum vertebrati, phylum cordati. I bradipi tridattili costituiscono il genere Bradipus, i didattili il genere Choloepus.