| Ictus | Articolo | ||||
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| 2. | Cause |
La maggior parte dei casi di ictus è dovuta a blocco arterioso causato da trombosi o da embolia. La trombosi è dovuta all'occlusione di un vaso da parte di un coagulo sanguigno, detto trombo. Un trombo si può formare quando la circolazione sanguigna è rallentata, ad esempio a causa del restringimento di una grossa arteria, provocato dalla presenza di una placca di aterosclerosi sulle pareti arteriose.
La potenziale vittima di ischemia presenta spesso ricorrenti segni premonitori di paralisi transitorie, ad esempio a un braccio o a una gamba, o su un lato del volto, oppure deficit della parola, della vista o di altre funzioni motorie. A questo stadio è spesso possibile intervenire chirurgicamente sui depositi formatisi nelle arterie cerebrali, con tecniche come la chirurgia al laser e i by-pass microchirurgici dei blocchi. È possibile inoltre applicare farmaci anticoagulanti, modifiche della dieta e anche dosi giornaliere di acido acetilsalicilico. La trombosi vera e propria si verifica quando un'arteria è completamente occlusa, causando danno cerebrale permanente.
L'embolia cerebrale si verifica, invece, quando un'arteria cerebrale viene improvvisamente bloccata da materiale proveniente da un'altra parte del circolo ematico. Le masse solide dette emboli possono essere trombi staccatisi da arterie, ammassi cellulari, coaguli, corpi estranei e perfino bolle d'aria.
L'emorragia dei vasi cerebrali, una causa di ictus meno frequente, si verifica soprattutto quando nelle grandi arterie cerebrali superficiali si formano aneurismi, cioè dilatazioni patologiche permanenti della parete arteriosa. La rottura di un aneurisma causa danni al cervello dovuti alla penetrazione del sangue nei tessuti e alla riduzione del flusso ematico cerebrale oltre il punto di rottura.
Il trattamento dell'ictus è essenzialmente preventivo e consiste in un rigoroso controllo della dieta (in particolare dell'apporto alimentare di grassi saturi), nell'esercizio fisico e, talvolta, nella somministrazione di anticoagulanti. Importanti fattori di rischio per queste patologie sono l'ipertensione, l'ipercolesterolemia e l'abitudine al fumo.