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Echinodermi
1. Introduzione

Echinodermi Phylum di animali invertebrati marini caratterizzati da un particolare apparato di locomozione detto acquifero. Il phylum comprende circa 6000 specie fra stelle marine, stelle serpentine, ricci di mare, dollari della sabbia, gigli di mare e cetrioli di mare. La maggior parte delle specie presenta una struttura corporea a simmetria raggiata. Il nome “echinodermi” deriva dall’aspetto spinoso della superficie corporea esterna, da cui emergono le spine delle placche scheletriche.

Benché la struttura degli echinodermi sia unica nel regno animale, gli stadi larvali sono alquanto simili a quelli di altri gruppi (ad esempio degli enteropneusti). Tale somiglianza indica una parentela filogenetica con i cordati; infatti, come questi ultimi, gli echinodermi appartengono alla linea evolutiva dei deuterostomi, gli animali in cui, nella fase dello sviluppo embrionale, la bocca si forma all’estremità opposta rispetto al blastoporo (vedi Animale).

2. Caratteristiche fisiche

Un echinoderma come la stella marina presenta un corpo a simmetria pentaraggiata, costituito da un disco centrale da cui si dipartono cinque o più braccia. Sulla faccia ventrale si apre la bocca; su quella dorsale si apre l’ano (se è presente). Lungo le braccia emergono piccole espansioni tubiformi, dette pedicelli ambulacrali; questi fanno parte di un complesso sistema idraulico interno costituito da canalicoli riempiti di liquido, che svolge la funzione locomotoria. Il flusso del liquido nell’apparato ambulacrale permette all’animale di regolare il turgore dei pedicelli, che si allungano o si ritirano permettendo l’adesione al substrato e il movimento su di esso. Alcuni echinodermi, in particolare le stelle serpentine, strisciano o nuotano muovendo le braccia; i ricci di mare sono sprovvisti di braccia e presentano, invece, file longitudinali di pedicelli ambulacrali che si estendono lungo la superficie corporea.

Lo scheletro consiste di una serie di placche sottili di carbonato di calcio, al di sotto dell’ectoderma; può costituire una notevole percentuale del peso del corpo o, al contrario, essere molto ridotto, come nel caso di alcuni cetrioli di mare. Gli echinodermi hanno un apparato digerente ben sviluppato, generalmente costituito da uno stomaco distinto in due parti e da un intestino lungo e convoluto; negli echinoidei è presente una struttura masticatoria molto complessa, nota come lanterna di Aristotele. Il sistema nervoso e l’apparato circolatorio sono piuttosto semplici; la respirazione e l’escrezione avvengono, nella maggior parte dei casi, attraverso la parete del corpo, per semplice diffusione delle sostanze. Gli organi di senso sono pressoché assenti; le stelle di mare presentano macchie fotosensibili alle estremità delle braccia.

3. Riproduzione e sviluppo

Nella maggior parte degli echinodermi i sessi sono separati. Le gonadi sono disposte parallelamente ai canali radiali dell’apparato acquifero: lungo le braccia nelle stelle di mare e nelle stelle serpentine; lungo la parete corporea nei ricci di mare. I gameti vengono dispersi nell’acqua attraverso appositi gonopori ricavati nel dermascheletro. In seguito alla fecondazione si sviluppa una larva di tipo diplerula che, diversamente dagli individui adulti, non presenta una simmetria raggiata, ma bilaterale. La trasformazione in individuo adulto avviene attraverso un secondo stadio larvale, differente da classe a classe.

4. Ecologia

Gli echinodermi sono molto comuni sui fondali marini. Nei mari più profondi costituiscono spesso la componente principale, in termini di massa, della materia vivente. Sono note specie erbivore (la maggior parte dei ricci di mare), filtratrici (molte stelle serpentine) e predatrici (la maggior parte delle stelle marine, che si nutrono prevalentemente di ostriche). I cetrioli e i ricci di mare sono commestibili.

5. Classificazione scientifica

Gli echinodermi costituiscono un phylum del regno animale, generalmente suddiviso in tre subphyla. Il subphylum dei crinozoi comprende forme sessili, generalmente peduncolate, riunite nella sola classe dei crinoidei (gigli di mare e comatule), con 650 specie. Il secondo subphylum, quello degli echinozoi, consiste di animali che conducono vita libera, suddivisi tra le classi degli oloturoidei (cetrioli di mare), con 900 specie, degli echinoidei (ricci di mare e dollari della sabbia) con 850 specie. Il subphylum degli asterozoi, infine, comprende le classi degli asteroidei (stelle marine) con circa 1500 specie e degli ofiuroidei (stelle serpentine) con circa 2000 specie. I fossili documentano inoltre l’esistenza di una ventina di classi estinte nelle passate ere geologiche.