| Granducato di Lussemburgo | Articolo | ||||
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| 2. | Territorio |
Il Lussemburgo è suddiviso in due distinte regioni naturali: quella settentrionale, denominata Ösling, e quella meridionale, il Gutland. Il territorio dell’Ösling ingloba parte delle Ardenne ed è costituito da un altopiano boschivo scarsamente popolato e solcato da valli profonde; qui si innalza il Buurgplaatz (559 m), massima altitudine del paese. Il Gutland (“buon paese”), con pianure lievemente ondulate, è il prolungamento del bassopiano della Lorena. La regione, la più popolata del paese, è molto industrializzata, specie lungo la valle dell’Alzette e nella fascia a sud-ovest che confina con la Francia, dove si concentrano i giacimenti ferrosi che hanno fatto la fortuna del paese; è questa anche la regione più sfruttata per l’attività agricola. I principali corsi d’acqua che solcano il paese sono la Sûre e l’Alzette. La Mosella, in cui sfocia la Sûre, segna per circa 40 km la frontiera con la Germania.
Il clima del Lussemburgo è di tipo semicontinentale, con inverni molto freddi nell’Ösling e più miti nel Gutland. La temperatura media annua è di 10 °C; nel Gutland la temperatura media estiva è di 19 °C. Il paese registra una media annua di precipitazioni di 815 mm.
| 1. | Problemi e tutela dell’ambiente |
Il Lussemburgo è un paese fortemente industrializzato. Nonostante le piccole dimensioni e la popolazione non numerosa, presenta consumi pro capite di elettricità e petrolio che lo collocano tra i primi al mondo. Ciò determina alte emissioni di sostanze inquinanti e gravi problemi per l’ambiente. Piogge acide estremamente aggressive ricadono sul territorio del Lussemburgo e causano la defoliazione di parte delle aree forestali (il 34% del territorio è ricoperto da foreste), mentre i centri urbani lamentano seri problemi di inquinamento atmosferico e idrico. Il 17,1% (2007) del territorio del paese è soggetto a tutela ambientale. Il Lussemburgo ha ratificato accordi internazionali sull'ambiente in materia di inquinamento atmosferico, biodiversità, cambiamento climatico, desertificazione, specie in via di estinzione, rifiuti tossici e nocivi, abolizione dei test nucleari e protezione dell’ozonosfera.