| Tensione superficiale | Articolo | ||||
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| 3. | Fenomeni riconducibili alla tensione superficiale |
Una goccia d'acqua che cade da un rubinetto assume una forma sferica proprio a causa della forza di tensione superficiale: le molecole interne della goccia, infatti, attraggono quelle più esterne in modo da disporle sulla superficie di area minima, vale a dire su una sfera. Una goccia di mercurio assume una forma sferica anche quando è posta su un piano d'appoggio, perché le sue forze di tensione sono più intense della forza di gravità: ciò non vale per l'acqua, che è caratterizzata da una tensione superficiale molto più debole di quella del mercurio.
È grazie alle forze di tensione superficiale, inoltre, che la superficie libera dell'acqua può sostenere la punta di un ago o il peso di insetti leggeri come le effimere o i gerridi, che possono tranquillamente pattinare sulla superficie degli stagni.
La tensione superficiale è inoltre responsabile dei fenomeni di capillarità; ad esempio, dell’effetto per cui un liquido tende a risalire le pareti di un condotto sottile, se le sue forze di coesione (la sua tensione superficiale) superano quelle di adesione alle pareti del recipiente.