| Trova nell'articolo | Quaccheri | Articolo |
| 1. | Introduzione |
Quaccheri Membri della Society of Friends (“Società degli Amici”), confessione cristiana sorta in Gran Bretagna nel XVII secolo, in seguito alla predicazione di George Fox. Il termine “quacchero”, trasposizione dell’inglese quaker (“tremante”), esprime lo stato d’eccitazione che coglie i fedeli di questa comunità nel momento del contatto diretto con la parola di Dio.
| 2. | Dottrina |
I quaccheri credono che ogni fedele possa essere protagonista della rivelazione divina, percependo la voce dello spirito e la parola di Dio per mezzo di un’“illuminazione interiore” frutto della fede: questa concezione ha portato la comunità a rifiutare qualsiasi tipo di organizzazione clericale, considerando tutti i credenti come veicolo dell’annuncio della verità e privilegiando l’esperienza mistica interiore di un culto comune che, non regolato da una precisa liturgia, alterna al silenzio le riflessioni proposte liberamente dai partecipanti all’adunanza.
Adunanze simili si tengono tuttora ogni settimana, nel rispetto sostanziale dei caratteri originari, anche nelle comunità che hanno introdotto la figura del ministro di culto, considerato comunque un semplice laico nell’ambito di un’associazione egalitaria, che riconosce pari dignità a tutti i fedeli, uomini e donne di ogni ceto sociale, legati dall’accettazione libera di principi etici comuni.
La visione ottimistica che deriva dalla possibilità di comunicare con il divino non esclude infatti la consapevolezza della presenza del male e della necessità di combatterlo con una severa disciplina morale e uno stile di vita estremamente sobrio, improntato all’onestà e alla sincerità soprattutto nell’esercizio della propria professione.
Nelle adunanze i fedeli sono tenuti a rendere pubblicamente conto della conformità della propria vita ai principi del loro credo, soprattutto per quanto concerne l’educazione dei figli, la sobrietà dei costumi e anche l’atteggiamento di tolleranza razziale e religiosa, che i quaccheri considerano fondamentale accanto alla disponibilità a perdonare le offese subite, insistendo inoltre sul concetto di separazione tra Stato e Chiesa come condizione indispensabile per la libertà di culto e sugli ideali del pacifismo e della solidarietà.
| 3. | Cenni storici |
Alcuni principi basilari della dottrina dei quaccheri si ricollegano alle rivendicazioni di quei gruppi, come gli anabattisti, che adottarono un indirizzo radicale nell’ambito della Riforma protestante, invocando la piena libertà religiosa e l’indipendenza da qualsiasi autorità politica. Pur vicino a questi ideali, George Fox non intendeva istituire una comunità religiosa separata, che tuttavia prese corpo spontaneamente con l’aggregazione di un numero sempre maggiore di fedeli, e ricevette la prima codificazione teologica e istituzionale in un’opera apologetica redatta nel 1678 dallo scozzese Robert Barclay.
Perseguitati a motivo della loro opposizione al giuramento e alla guerra, i quaccheri entrarono in aperto conflitto con la Chiesa anglicana, rifiutando il pagamento della tassa ecclesiastica e contravvenendo al decreto che dal 1664 impediva ogni adunanza pubblica per culti diversi da quello della chiesa nazionale. Per sfuggire alla repressione, molti fedeli emigrarono nelle colonie americane, stabilendosi nel New Jersey nel 1674. Nel 1681, sotto la guida di William Penn, i quaccheri avviarono la colonizzazione di alcuni territori, popolati già nel 1684 da circa 7000 confratelli, ponendo le basi del futuro stato che avrebbe preso il nome di Pennsylvania e che diverrà, con il Rhode Island, una delle roccaforti della comunità.
La Società degli Amici, che nel 1947 ha ricevuto il premio Nobel per la pace, sostenendo l’ideale dell’obiezione di coscienza e del servizio civile a fini sociali, conta oggi 500.000 membri in più di trenta paesi.