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Colesterolo
1. Introduzione

Colesterolo Composto organico appartenente alla famiglia degli steroidi, presente in tutti gli organismi eucarioti e generalmente mancante nei procarioti. Nell’organismo si forma a partire da un precursore organico, l’acido acetico, come fu dimostrato dal biochimico tedesco Konrad Bloch.

2. Ruolo nell’organismo

Il colesterolo è un componente essenziale delle membrane cellulari degli eucarioti, ed è presente in tutti i tessuti; nelle ghiandole surrenali e nel tessuto nervoso risulta particolarmente abbondante. Costituisce il precursore nei processi di biosintesi di importanti ormoni, come il testosterone, il progesterone, l’estradiolo e il cortisolo, e dei sali biliari. La sintesi e la degradazione del colesterolo sono mediate dall'azione del sistema endocrino. La condizione in cui i livelli di colesterolo nel sangue sono eccessivi viene indicata come ipercolesterolemia, ed è correlata a diverse patologie cardiovascolari come l’arteriosclerosi, le coronariopatie, la trombosi.

3. Metabolismo del colesterolo

Il colesterolo può essere sintetizzato dall’organismo, soprattutto a livello del fegato e in parte anche dell’intestino, oppure introdotto con l’alimentazione. Senza l’apporto esterno, in un individuo adulto in un giorno sono prodotti circa 800 mg di colesterolo; esiste un sistema di regolazione a retroazione per cui il colesterolo di origine esterna inibisce i processi di biosintesi di colesterolo endogeno. I cibi che contengono quantità elevate di colesterolo sono uova, formaggi, carni, cervello, fegato, crostacei.

Al termine della digestione, a livello della mucosa intestinale si formano complessi lipoproteici chiamati chilomicroni, composti da una parte proteica e da una lipidica; attraverso tali complessi, il colesterolo derivante dagli alimenti viene trasportato al fegato, mentre i trigliceridi e altre molecole lipidiche vanno al tessuto adiposo.

A livello del fegato, il colesterolo dei chilomicroni viene liberato della parte proteica e impiegato per la sintesi di lipoproteine a densità molto bassa, le VLDL, dalle quali hanno origine le lipoproteine a bassa densità, o LDL, che rappresentano la principale forma mediante la quale il colesterolo viene veicolato nel sangue. La necessità di legare il colesterolo alle proteine sorge dal fatto che è poco idrosolubile.

Il fegato sintetizza lipoproteine ad alta densità, o HDL. Nelle cellule epatiche il precursore della sintesi del colesterolo è un coenzima, detto acetil coenzima A (o acetil CoA). In presenza di acqua e di acetoacetil coenzima A, si forma un composto organico, il 3-idrossi-3-metil-glutaril CoA, che attraverso l’enzima reduttasi, si trasforma in acido mevalonico. Questo passaggio è cruciale per la biosintesi del colesterolo: attraverso una serie di altre reazioni, si forma infine il colesterolo

A livello del fegato avviene anche la degradazione del colesterolo, i cui principali prodotti sono i sali biliari, come il glicocolato. Attraverso varie modificazioni, dal colesterolo ha origine una molecola, il pregnenolone, che rappresenta il precursore di vari ormoni steroidei.