Colesterolo
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Colesterolo
3. Metabolismo del colesterolo

Il colesterolo può essere sintetizzato dall’organismo, soprattutto a livello del fegato e in parte anche dell’intestino, oppure introdotto con l’alimentazione. Senza l’apporto esterno, in un individuo adulto in un giorno sono prodotti circa 800 mg di colesterolo; esiste un sistema di regolazione a retroazione per cui il colesterolo di origine esterna inibisce i processi di biosintesi di colesterolo endogeno. I cibi che contengono quantità elevate di colesterolo sono uova, formaggi, carni, cervello, fegato, crostacei.

Al termine della digestione, a livello della mucosa intestinale si formano complessi lipoproteici chiamati chilomicroni, composti da una parte proteica e da una lipidica; attraverso tali complessi, il colesterolo derivante dagli alimenti viene trasportato al fegato, mentre i trigliceridi e altre molecole lipidiche vanno al tessuto adiposo.

A livello del fegato, il colesterolo dei chilomicroni viene liberato della parte proteica e impiegato per la sintesi di lipoproteine a densità molto bassa, le VLDL, dalle quali hanno origine le lipoproteine a bassa densità, o LDL, che rappresentano la principale forma mediante la quale il colesterolo viene veicolato nel sangue. La necessità di legare il colesterolo alle proteine sorge dal fatto che è poco idrosolubile.

Il fegato sintetizza lipoproteine ad alta densità, o HDL. Nelle cellule epatiche il precursore della sintesi del colesterolo è un coenzima, detto acetil coenzima A (o acetil CoA). In presenza di acqua e di acetoacetil coenzima A, si forma un composto organico, il 3-idrossi-3-metil-glutaril CoA, che attraverso l’enzima reduttasi, si trasforma in acido mevalonico. Questo passaggio è cruciale per la biosintesi del colesterolo: attraverso una serie di altre reazioni, si forma infine il colesterolo

A livello del fegato avviene anche la degradazione del colesterolo, i cui principali prodotti sono i sali biliari, come il glicocolato. Attraverso varie modificazioni, dal colesterolo ha origine una molecola, il pregnenolone, che rappresenta il precursore di vari ormoni steroidei.