| Trova nell'articolo | Nematodi | Articolo |
| 1. | Introduzione |
Nematodi Phylum di piccoli animali invertebrati vermiformi, diffusi sia in ambienti acquatici (marini e d’acqua dolce) sia terrestri. Numerosissimi, i nematodi abbondano soprattutto negli interstizi degli strati superficiali del suolo; molti di essi sono parassiti di piante e animali, esseri umani compresi, e responsabili di malattie anche gravi, più frequentemente degli apparati circolatorio e digerente.
| 2. | Caratteristiche fisiche |
Il corpo dei nematodi è cilindrico, affusolato alle estremità e lungo da qualche frazione di millimetro a circa 10 cm. La sua struttura è semplice: il tubo digerente e la parete muscolare esterna sono separati da una cavità piena di liquido chiamata pseudoceloma. Quest’ultimo colloca i nematodi nel gruppo degli pseudocelomati, vale a dire degli animali dotati di una cavità corporea non delimitata da un tessuto epiteliale proprio (altri animali pseudocelomati sono i rotiferi e i nematomorfi).
Il corpo è rivestito da una cuticola resistente, secreta dalle cellule dello strato epidermico; è costituita da diversi strati, di cui uno, più esterno, sclerificato, e gli altri, più interni, di natura fibrosa. Per consentire la crescita dell’animale, la cuticola viene cambiata quattro volte nel corso della vita. La simmetria raggiata del corpo fa pensare che un tempo i nematodi vivessero fissati a un substrato tramite la coda e che solo successivamente si siano adattati a nuotare o strisciare liberamente per mezzo di movimenti ondulatori, sviluppando una rudimentale simmetria bilaterale.
La bocca si apre all’estremità anteriore ed è munita di tre mascelle cornee; l’ano poco prima dell’estremità posteriore. La bocca immette in un faringe rivestito da pareti robuste e muscolose, che dopo aver incamerato il cibo, lo spinge violentemente nel tratto intestinale con una sorta di meccanismo a pompa. L’apparato escretore consiste di particolari cellule dette renette, connesse a tubuli che sfociano all’esterno attraverso appositi pori escretori. La respirazione avviene per diffusione dell’ossigeno attraverso la cuticola. Il sistema nervoso è costituito da una masserella di gangli che rappresentano il rudimentale cervello, da un cingolo periesofageo (un anello nervoso che circonda il tubo digerente all’altezza del faringe) e da alcuni cordoni nervosi che si estendono lungo il corpo, collegati l’uno all’altro da connessioni trasversali.
Possiedono semplici organi di senso di tipo tattile, localizzati in zona cefalica e costituiti da setole. A questi si aggiungono recettori di senso chimico, detti anfidi se sono formati da piccole invaginazioni a fondo cieco e sono posti nel capo, oppure fasmidi se sono organi a funzione sensoriale-ghiandolare collocati in zona caudale. I primi sono caratteristici dei nematodi marini, gli altri si trovano nei nematodi parassiti.
| 3. | Riproduzione e sviluppo |
La maggior parte dei nematodi ha sessi separati; i casi di ermafroditismo sono piuttosto rari. La fecondazione è interna e lo sviluppo è diretto: i giovani nematodi, simili agli adulti, crescono senza andare incontro a metamorfosi. In alcune specie parassite si osserva un’abnorme dilatazione dell’utero: in taluni casi l’utero contenente i piccoli nematodi in via di sviluppo può diventare parecchie decine di volte più grande dell’intero corpo della femmina.
| 4. | Generi rappresentativi |
La classificazione delle circa 10.000 specie di nematodi conosciute (molte migliaia sono probabilmente ancora da scoprire) è argomento di numerose controversie fra gli zoologi: molti, ad esempio, considerano i nematomorfi una sottoclasse dei nematodi, mentre altri li collocano in un phylum a parte. In uno dei sistemi di classificazione più accreditati i nematodi sono suddivisi in due sottoclassi: Adenophorea, prevalentemente marini o d’acqua dolce e a vita libera, privi di fasmidi; e Secernentea, quasi esclusivamente terrestri, dotati di fasmidi caudali.
Gli Adenophorea comprendono due sottoclassi, Enoplia e Chromadoria, a loro volta ripartite in vari ordini. Tra le specie principali vi è Trichinella spiralis, parassita dell’uomo e di alcuni mammiferi e responsabile della trichinosi; include inoltre le specie dell’ordine Trichodoridae, parassite delle piante e vettori di virus.
I Secernentea raggruppano le sottoclassi Rhabditia, Dipluria e Diplogasteria, anch’esse suddivise in numerosi ordini. Tra le diverse specie è Caenorhabditis elegans, divenuto di particolare interesse come oggetto della ricerca genetica; rappresenta infatti il primo organismo pluricellulare il cui patrimonio genetico sia stato sequenziato, i cui geni, cioè, sono stati descritti nella loro struttura e posizione. L’obiettivo fu raggiunto nel 1998 dal Genome Sequencing Center della Washington University di Saint Louis (Missouri) e il Sanger Institute di Cambridge (Regno Unito). Questo nematode è servito da modello per le ricerche dei biologi Sidney Brenner, H. Robert Horvitz e John E. Sulston, il cui lavoro fu premiato nel 2002 con il premio Nobel per la medicina o la fisiologia.
Si ricordano inoltre la famiglia degli ascaridi, cui appartiene Ascaris lumbricoides, il verme intestinale dei bambini; il genere Toxocara, i comuni vermi del cane; gli ossiuri; i filarioidei, come la filaria Wucheria bancrofti, responsabile dell’elefantiasi, diffusa dalle zanzare del genere Culex; il genere Thylencus, che comprende alcuni parassiti del grano; Dracunculus medinensis, capace di insediarsi al di sotto della cute umana; il gruppo degli anchilostomi, anch’essi parassiti intestinali.
L’infestazione dell’ospite da parte dei nematodi parassiti può avvenire passivamente, attraverso l’ingestione delle uova o dei vermi già sviluppati, attivamente, o ancora attraverso la mediazione di un organismo vettore, come nel caso della filaria. Le modalità e i tempi con cui questi piccoli invertebrati sfruttano le risorse dell’ospite variano da specie a specie: alcune sono parassite solo in alcune fasi del loro ciclo vitale; altre visitano più ospiti nell’ambito della loro vita; altre ancora permangono in uno stesso organismo per tutta la loro esistenza.
| 5. | Classificazione scientifica |
I nematodi costituiscono un phylum di animali invertebrati.