| Sviluppo | Articolo | ||||
| Per stampare le informazioni, scegliere Stampa dal menu File. | |||||
| 3. | Sviluppo diretto e indiretto |
Lo sviluppo embrionale avviene negli animali all’interno di uova, ovvero di strutture protettive che possono costituire un semplice involucro gelatinoso (come nel caso dei pesci o degli anfibi) o strutture anatomicamente più complesse (gli annessi embrionali, presenti nell’uovo degli insetti e in quello degli amnioti, cioè dei rettili, uccelli e pesci). L’uovo permette la protezione del nuovo individuo nelle prime fasi del suo sviluppo. In alcuni animali, come nei mammiferi placentati, il piccolo si sviluppa all’interno del corpo della madre.
A seconda del grado di sviluppo dell’individuo che fuoriesce dall’uovo o che nasce dal corpo della madre, si può distinguere uno sviluppo indiretto e uno sviluppo diretto. Nel primo caso, a partire dalla prima cellula del nuovo individuo, si forma un embrione, nel quale si delineano progressivamente tutte le strutture tipiche dell’adulto, anche se in forma immatura; dall’uovo fuoriesce dunque un piccolo che è simile all’adulto. Nel caso dello sviluppo indiretto, invece, dall’uovo fuoriesce un individuo che viene detto larva, molto diverso dall’adulto e non in grado di raggiungere la maturità sessuale. Spesso la larva occupa una nicchia ecologica differente da quella dell’adulto. Essa diviene simile all’adulto attraverso un processo di trasformazione che prende il nome di metamorfosi. In realtà alcuni animali, come alcuni lepidotteri, trascorrono la maggior parte del loro ciclo vitale sotto forma di larva; si considera comunque come adulto lo stadio in cui l’animale è capace di riprodursi.
Lo sviluppo indiretto interessa molti invertebrati, come numerose specie di insetti, i crostacei e gli echinodermi, e vertebrati come gli anfibi. Lo sviluppo diretto avviene nella maggior parte dei vertebrati, quali rettili, uccelli, mammiferi, e in invertebrati come i molluschi e gli aracnidi.