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Il concettualismo |
Nell’ambito delle dottrine logiche, Abelardo si oppose al realismo negando agli universali (cioè ai concetti che possono essere predicati di più individui, come ad esempio “uomo”, “animale”) un’esistenza a parte rispetto agli individui, le uniche realtà complete. Questa posizione non coincide però con quella del nominalismo insegnato da Roscellino, poiché Abelardo aggiungeva che gli universali traducono pur sempre, sul piano concettuale, certe somiglianze o una natura comune delle cose. La sua è una posizione intermedia, in seguito definita “concettualismo”, fra nominalismo e realismo, poiché insiste sia sulla relazione tra concetti e realtà, sia sul valore logico di quella relazione.
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