| Eutanasia | Articolo | ||||
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| 1. | Introduzione |
Eutanasia Pratica consistente nel provocare la morte di un individuo allo scopo di liberarlo dalla sofferenza fisica. È possibile distinguere diversi tipi di eutanasia: innanzitutto quella 'collettivistica' (cioè di più persone) e quella 'individualistica' (che riguarda la singola persona). Forme di eutanasia collettivistica sono l''eugenica', con cui vengono eliminate persone portatrici di handicap per migliorare la qualità della razza, e l''economica', con cui sono soppresse persone anziane o comunque inutili nel processo economico per favorirne altre socialmente più utili. L'eutanasia individualistica, che consiste invece nel porre fine alle sofferenze di una persona destinata comunque a morire, si distingue a propria volta in 'attiva' e 'passiva'.
Nell'eutanasia attiva si causa la morte della persona con un comportamento; in quella passiva, che si suddivide ulteriormente in 'consensuale' e 'non consensuale', la morte costituisce una conseguenza di un comportamento passivo o omissivo, cioè di non azione. L'eutanasia passiva consensuale, anche detta 'volontaria', si ha quando una persona abbia espresso in modo chiaro e inequivoco la volontà di non sottoporsi a particolari trattamenti chirurgici o farmacologici; l'eutanasia passiva non consensuale si ha invece quando una persona non abbia espresso la volontà di non essere curata, e la decisione se sottoporla a particolari trattamenti medici rimane dunque al medico o ai familiari più stretti.