| Trova nell'articolo | Anestesia | Articolo |
| 1. | Introduzione |
Anestesia Perdita della sensibilità corporea, che può essere dovuta a lesioni ai nervi o ai centri nervosi oppure può venire indotta intenzionalmente tramite somministrazione di farmaci. Può essere generale (cioè di tutto il corpo e in genere accompagnata da perdita di coscienza) o locale (cioè di zone limitate del corpo).
| 2. | Gli anestetici nella storia |
Dei pochi anestetici noti nell'antichità, i più importanti erano sostanze contenute nell'oppio e nella canapa, che venivano assunte per ingestione o per inalazione. Il protossido di azoto o gas esilarante, scoperto dal chimico britannico Humphry Davy, viene tuttora usato per interventi di breve durata o in combinazione con altri anestetici. Etere etilico e cloroformio furono introdotti a metà del XIX secolo e per lungo tempo sono stati tra gli anestetici generali più comunemente usati, mentre oggi sono stati sostituiti da sostanze meno tossiche. Tra gli effetti collaterali che possono derivare dall'anestesia vi sono depressione del sistema nervoso centrale, amnesia e dissociazione.
| 3. | Anestesia generale |
Questo tipo di anestesia viene indotta per somministrazione di anestetici in forma di gas (protossido d'azoto) o di liquidi volatili (ciclopropano, alotano ed enflurano), generalmente associati l'uno con l'altro. In certi casi vengono somministrati anche paralizzanti muscolari, per consentire una manipolazione chirurgica più accurata; in questi casi può essere necessario ricorrere alla respirazione forzata.
Talvolta prima dell'anestetico viene anche somministrato per via endovenosa un barbiturico ad azione breve, come il pentobarbitale o il tiopentale sodico, o un analgesico narcotico come il fentanile, per indurre perdita di coscienza. Per permettere l'uso di quantità minori di anestetico per inalazione, vengono somministrati speciali farmaci miorilassanti, come tubocurarina, gallamina e succinilcolina. La combinazione di un narcotico, un barbiturico, un miorilassante e di protossido di azoto viene detta narcosi combinata.
L'anestesia chirurgica deve persistere per tutto l'intervento, ma un'anestetizzazione prolungata può uccidere, paralizzando prima l'apparato respiratorio e poi il cuore. Il livello corretto di anestesia si mantiene tenendo sotto costante controllo le condizioni del paziente e aumentando o diminuendo il dosaggio come necessario.
| 4. | Anestesia locale |
Procedura che riduce temporaneamente la sensibilità al dolore nella zona interessata dall'intervento, senza tuttavia comportare perdita di coscienza. Generalmente si ottiene iniettando nei tessuti sostanze quali la procaina o la lidocaina, talvolta in associazione a tranquillanti come le benzodiazepine.
I blocchi anestetici sono anestesie locali molto più potenti, effettuate iniettando l'anestetico direttamente in un tronco nervoso o molto vicino a esso. Le anestesie peridurali vengono prodotte per iniezione dei farmaci anestetici nel canale vertebrale, nello spazio esistente tra la parete ossea e la dura madre. L'anestesia spinale, infine, viene effettuata iniettando un anestetico nelle meningi.
Una blanda anestesia locale, utile in molti interventi dentistici e medici poco impegnativi, può essere indotta addormentando i tessuti con il freddo, applicando ghiaccio o spruzzando un liquido volatile come il cloruro di etile.