| Trova nell'articolo | Carnap, Rudolf | Articolo |
Carnap, Rudolf (Ronsdorf, Barmen 1891 - Santa Monica, California 1970), filosofo tedesco, uno dei più eminenti rappresentanti del positivismo logico. Compiuti gli studi a Jena e Friburgo, dove frequentò le lezioni di Gottlob Frege, si specializzò in matematica, fisica e filosofia; nel primo dopoguerra, venne influenzato dal pensiero di Bertrand Russell e Ludwig Wittgenstein, e avviò un fecondo rapporto di collaborazione con Otto Neurath e il matematico Hans Hahn, assieme ai quali, nel 1929, firmò il 'manifesto' del Circolo di Vienna, intitolato La concezione scientifica del mondo. Nel 1936, per sfuggire al nazismo, emigrò negli Stati Uniti, dove fu professore dapprima presso l'Università di Chicago, poi presso l'Università della California, a Los Angeles.
Carnap intese la filosofia come analisi logica dei linguaggi scientifici e, in una prima fase, considerò le proposizioni empiriche della scienza le sole dotate di effettivo significato, confinando nel dominio della metafisica tutte le proposizioni insensate, in quanto non empiricamente verificabili. In seguito, modificò le sue posizioni ed elaborò un 'principio di tolleranza', o principio della convenzionalità delle forme linguistiche, affermando che 'in logica non vi sono morali. Ognuno è libero di costruire la propria logica, cioè la propria forma di linguaggio, nel modo che vuole. Tutto quello che si esige da lui è che egli lo espliciti chiaramente e suggerisca regole sintattiche invece di affermazioni filosofiche'. In sostanza, tutta l'opera di Carnap ruota intorno alla convinzione di poter ridurre le tradizionali dispute filosofiche a problemi logico-linguistici: il suo tentativo giovanile di ridurre la conoscenza a un linguaggio fondato sui dati elementari della sensibilità (La costruzione logica del mondo, 1928); la formulazione di un linguaggio universale e 'fisicalista', che fosse basato sul linguaggio intersoggettivo della fisica, nel quale la verità di ogni asserzione non dipende più dalla verifica empirica, ma dalla coerenza logica con le altre asserzioni del sistema (Il linguaggio fisicalistico come linguaggio universale della scienza, 1931); l'analisi delle strutture formali dei linguaggi, in particolare del linguaggio scientifico, elaborata nella Sintassi logica del linguaggio (1934); le considerazioni sulla verificabilità, controllabilità o confermabilità degli asserti empirici (Controllabilità e significato, 1936).
Carnap contribuì significativamente anche allo studio della probabilità, con Fondamenti logici della probabilità (1950), opera in cui introdusse la distinzione tra probabilità statistica e probabilità logica. Cooperò alla fondazione e alla direzione della rivista 'Erkenntnis' e all'International Encyclopedia of Unified Science.