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Condroitti
1. Introduzione

Condroitti Classe di vertebrati acquatici caratterizzati da scheletro cartilagineo, uno dei tre gruppi tassonomici in cui vengono tradizionalmente suddivisi i pesci. Ne fanno parte circa 650 specie tra squali, razze e chimere, quasi esclusivamente marine e carnivore predatrici. I condroitti sono suddivisi nelle due sottoclassi degli elasmobranchi (squaliformi e raiformi) e degli olocefali (chimere).

2. Caratteristiche fisiche

Diverse sono le caratteristiche che distinguono i condroitti, o pesci cartilaginei, dagli osteitti, o pesci ossei: in primo luogo lo scheletro non è costituito di tessuto osseo, ma di cartilagine, sebbene in alcuni punti rinforzata da depositi di calcio. Le scaglie che rivestono l’epidermide (tranne che negli olocefali) sono di tipo placoide, vale a dire simili a microscopici dentelli impiantati su una base immersa nello spessore del derma. I denti, anch’essi scaglie placoidi modificate, non sono fusi con la mascella e vengono progressivamente sostituiti.

Le fessure branchiali sono scoperte, non protette da un opercolo come nei pesci ossei. È inoltre presente uno spiracolo, vale a dire un’apertura da cui entra l’acqua destinata a bagnare le branchie. Il tubo digerente, pressoché privo di anse, è dotato di una valvola a spirale che ha la funzione di aumentare la superficie assorbente e migliorare l’efficienza digestiva. Manca la vescica natatoria, che negli altri pesci serve per regolare il galleggiamento a profondità diverse o, in alcuni casi, per respirare ossigeno atmosferico.

L’individuo maschio è dotato di un organo copulatore detto missopterigio, che permette la fecondazione interna. Infine, la pinna caudale è eterocerca, vale a dire costituita da due lobi di dimensioni diverse.

3. Elasmobranchi

La sottoclasse degli elasmobranchi, rappresentata in tutti i mari del mondo, comprende gli squaliformi e i raiformi. I primi hanno un corpo tipicamente pisciforme e lo spiracolo posizionato dorsalmente sul muso. Vivono in acque aperte e, per ovviare all’assenza della vescica natatoria, nuotano continuamente senza mai fermarsi. I raiformi, vale a dire le razze e i pesci sega, hanno invece un corpo appiattito, che consente loro di depositarsi sul fondo. Dotati di cellule cromatofore, alcuni di essi possono assumere colorazioni mimetiche; altri sono in grado di produrre scariche elettriche a scopo difensivo e offensivo.

4. Olocefali

La sottoclasse degli olocefali è costituita da pesci abissali noti con il nome di chimere. Si riconoscono per la lunga coda sottile e per l’assenza di scaglie e di spiracolo. Una caratteristica che li avvicina ai pesci ossei è la presenza di una sorta di opercolo a protezione delle branchie.

Classificazione scientifica: I condroitti costituiscono una classe del subphylum vertebrati del phylum cordati. Si suddividono nelle due sottoclassi degli elasmobranchi e degli olocefali.