| Dolore | Articolo | ||||
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| 2. | Dolore acuto |
Il dolore acuto a carico di un organo inizia con la stimolazione di uno o più recettori sensoriali, chiamati nocicettori, localizzati nella cute o nei visceri. Questi recettori ricevono informazioni su stimoli quali il caldo intenso, una forte pressione, punture, tagli e altri eventi che possono causare danni all'organismo. Il trasporto di queste informazioni dai nocicettori al midollo spinale è affidato a due tipi di fibre nervose: le fibre A-delta, che trasmettono le informazioni velocemente e sono probabilmente responsabili della percezione acuta del dolore, e le fibre C, che trasmettono gli impulsi più lentamente e causano, probabilmente, la percezione del dolore persistente.
Nel midollo spinale i messaggi dei nocicettori possono essere modulati da altri neuroni spinali che aumentano o, più frequentemente, diminuiscono l'intensità dello stimolo dolorifico. L'impulso viaggia, quindi, verso diverse aree del cervello. Alcune zone cerebrali determinano dove si trova il dolore e cosa lo sta causando, mentre altre integrano l'informazione sensoriale con le condizioni generali dell'organismo e producono la sensazione emotiva chiamata dolore. Questi stessi centri cerebrali possono attivare lunghe fibre nervose che discendono fino al punto del midollo spinale dove ha origine il segnale del dolore e lo diminuiscono.
Alcune fibre che inibiscono i messaggi del dolore nel midollo spinale rilasciano un neurotrasmettitore chiamato encefalina; inoltre, in determinate aree del cervello che elaborano i messaggi del dolore viene secreta una sostanza chimica simile all'encefalina, l’endorfina. Nonostante il ruolo preciso di queste due sostanze nell'organismo non sia ancora del tutto chiaro, la loro somiglianza strutturale con alcuni analgesici sintetici suggerisce che la loro funzione sia quella di inibitori naturali del dolore.