Dolore
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Dolore
5. Terapia del dolore

Il dolore acuto, come quello provocato da un trauma fisico, da un'ustione o che fa seguito a interventi chirurgici, viene quasi sempre trattato con farmaci analgesici. Questi possono avere un’azione centrale, ovvero agire sui centri nervosi deputati al controllo del dolore o avere effetti periferici. Tra i farmaci maggiormente utilizzati troviamo i FANS, gli oppiacei, gli antidepressivi e gli anticonvulsivanti. I FANS, che comprendono molecole come l’acido acetilsalicilico, il diclofenac, il ketoprofene e l’indometacina, esplicano la loro azione inibendo la sintesi delle prostaglandine, composti in grado di aumentare la sensibilità dei nocicettori. Gli oppiacei naturali, come la morfina e la codeina, e sintetici, come il metadone e la meperidina, svolgono la loro azione su siti localizzati sia nel midollo spinale sia nell’encefalo modulando la trasmissione dell’impulso a livello delle terminazioni sinaptiche. Gli antidepressivi, come l’imipramina e l’amitriptilina, e gli anticonvulsivanti come la carbamazepina, devono la loro azione antalgica alla capacità di potenziare i sistemi inibitori.

1. Terapia del dolore da cancro

Alcune condizioni per la particolare gravità del quadro morboso traggono beneficio dal sinergismo derivante dalla associazione di più farmaci; esempio ne è il trattamento del dolore neoplastico dove può risultare utile associare FANS, antidepressivi o anticonvulsivanti agli oppiacei, che in questo caso svolgono anche l’importante ruolo di sollevare il tono dell’umore. In alcuni interventi chirurgici il dolore può essere controllato con l’inoculazione di un anestetico, ad esempio lidocaina o bupivacaina, a livello subaracnoideo (cioè al di sotto della più interna delle membrane meningee), epidurale o in corrispondenza di un plesso nervoso dal quale originano le fibre che raggiungono il sito di intervento.