| Trova nell'articolo | Roditori | Articolo |
| 1. | Introduzione |
Roditori Ordine di mammiferi di taglia piccola o media, caratterizzati da un unico paio di ampi incisivi con estremità a scalpello, utilizzati per rodere materiali vegetali. I roditori costituiscono il gruppo di mammiferi più numeroso, sia in termini di individui sia di varietà; comprende infatti circa 2000 specie, raccolte in 400 generi e suddivise in tre grandi gruppi: sciuromorfi (scoiattoli, castori, marmotte), miomorfi (topi, ratti e criceti) e istricomorfi (istrici, cincillà, cavie e nutrie). Adattati ad habitat disparati, terrestri o d’acqua dolce, i roditori sono generalmente erbivori o insettivori, e sono preda per diversi uccelli, rettili e mammiferi carnivori.
| 2. | Caratteristiche fisiche |
La dentatura dei roditori è specializzata per rosicchiare materiali vegetali coriacei. Gli incisivi sono a crescita continua; la loro superficie frontale è rivestita di smalto, mentre quella posteriore è costituita da un materiale meno resistente, la dentina, che si consuma con l’uso, mantenendo il margine dei denti sempre affilato. Tra gli incisivi e i molari c’è uno spazio vuoto, dovuto all’assenza dei canini. Le mandibole sono conformate in modo da poter essere portate avanti per favorire l’uso degli incisivi. Generalmente, mentre rosicchiano, i roditori tengono fermo il pezzo tra le zampe anteriori, che sono pentadattile e munite di artigli. Un’altra caratteristica comune a quasi tutti i roditori sono le orecchie ben sviluppate. Le dimensioni di questi animali variano tra quelle di un topolino (circa 5 cm) e quelle del capibara (circa 1 m), ma la maggior parte delle specie è di taglia relativamente piccola.
| 3. | Ecologia dei roditori |
L’alto tasso riproduttivo dei roditori è uno dei motivi del loro successo: alcuni di essi si riproducono anche diverse volte all’anno. La maggior parte delle specie vive in habitat terrestri, ma esistono forme adattate agli ambienti più svariati: alcune, come il castoro e la nutria, sono acquatiche; altre conducono una vita ipogea: basti pensare ai cani della prateria, che scavano vere e proprie città sotterranee in cui vivono organizzati in popolose comunità. Esistono inoltre specie arboricole e circa 35 specie di scoiattoli volanti che, grazie a un’ampia membrana che connette gli arti e la coda, sono in grado di planare da un albero all’altro.
| 4. | Rapporti con l’uomo |
Molti roditori costituiscono un problema per l’agricoltura, in quanto possono arrecare gravi danni alle coltivazioni e alle derrate alimentari conservate nei magazzini. Altri, come il topo comune, il ratto norvegese e il ratto nero, sono temuti in quanto possibili vettori di malattie. Alcuni roditori, invece, sono apprezzati dall’uomo, vuoi per la pelliccia, come nel caso del topo muschiato e del castoro; vuoi per l’importante ruolo svolto nel mantenimento dell’equilibrio geologico di alcuni ambienti (ed è il caso del castoro, le cui dighe aiutano a prevenire l’erosione del suolo); vuoi, ancora, per l’importanza nel campo della ricerca biologica (i topi e i ratti albini sono infatti diffusamente utilizzati nei laboratori scientifici); vuoi, infine, come animali domestici (ed è il caso del il topolino bianco, del gerbillo e del porcellino d’India).
Classificazione scientifica: I roditori costituiscono un ordine della classe dei mammiferi, phylum cordati. Si suddividono, in base alle caratteristiche della dentatura, in tre sottordini: sciuromorfi, miomorfi e istricomorfi.