| Scrittura cuneiforme | Articolo | ||||
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| 2. | Antichi metodi di incisione |
Le più antiche iscrizioni erano costituite da pittogrammi: essendo però molto più semplice, sull'argilla tenera, incidere linee rette piuttosto che irregolari come quelle dei pittogrammi, si ricorse a uno strumento di scrittura, lo stilo, adatto per produrre incisioni di forma conica; la configurazione dei pittogrammi si trasformò gradatamente fino ad assumere la forma di linee simili a cunei, talmente stilizzate da allontanarsi sempre più dalle forme originarie.
Inizialmente ogni segno rappresentava una parola, ma alcuni termini potevano essere espressi solo da pittogrammi di oggetti a essi correlati (ad esempio, 'dio' da una stella, 'stare' e 'andare' da un piede), cosicché alcuni segni rappresentavano più parole. Essendo poi la maggior parte delle parole sumeriche monosillabiche, ben presto i segni furono usati per indicare semplici sillabe, senza legami con il significato originario, e i segni che potevano essere letti in modi diversi acquistarono più di un significato sillabico.
Il sistema cuneiforme, che nella sua forma più completa raggiungeva i seicento segni, rimase sempre un sistema misto di logogrammi, ovvero segni che corrispondono a un'idea, a una parola o a una sequenza di parole, e segni sillabici che potevano essere utilizzati anche per riprodurre i suoni di altre lingue o indicare oggetti e non divenne mai un vero e proprio alfabeto.