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Palladio

Palladio Elemento metallico relativamente raro, di colore bianco-argenteo, simbolo Pd e numero atomico 46; appartiene agli elementi di transizione della tavola periodica.

Il palladio fu scoperto nel 1804 dal chimico britannico William Hyde Wollaston. È duttile, malleabile, resistente alla corrosione, e presenta perlopiù le stesse caratteristiche fisiche del platino ma, a differenza di quest’ultimo, fonde più facilmente e può essere agevolmente saldato. Il palladio finemente triturato può adsorbire sulla sua superficie vari gas; se portato alla temperatura di circa 100 °C, adsorbe quantità di idrogeno o di acetilene pari a 1000 e fino a 3000 volte il suo volume. Viene attaccato dagli acidi concentrati ed è corroso rapidamente dall’acqua regia. Forma composti divalenti e tetravalenti e ha lo stesso comportamento chimico del platino. Fonde a circa 1554 °C, bolle a circa 2970 °C, ha densità 12,02, e peso atomico 106,42. Piuttosto raro sulla superficie terrestre, si trova, allo stato puro, nei minerali di platino e in combinazione con altri elementi nei minerali di nichel.

Il palladio è utilizzato principalmente nel campo delle telecomunicazioni, per ricoprire i contatti elettrici negli interruttori automatici. Trova impiego anche in odontoiatria; nella fabbricazione delle molle non magnetiche per gli orologi da polso e da muro; come copertura di alcuni tipi di specchi. In gioielleria, in lega con l’oro, forma il cosiddetto “oro bianco”.