Intestino
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Intestino
2. Anatomia

Osservando in sezione trasversale l’intestino, si riconosce la presenza di diversi strati: verso l’interno, a delimitare la cavità intestinale, vi è la tunica mucosa, ossia uno strato formato dal tessuto epiteliale dell’intestino, dal sottostante tessuto connettivo e da un sottile strato di muscolatura liscia; procedendo verso l’esterno, vi è la tunica sottomucosa, ricca di vasi sanguigni; la porzione più all’esterno di tutti è la tunica muscolare, formata da due strati di muscolatura liscia, involontaria, responsabili dei movimenti di contrazione (peristalsi) dell’intestino stesso. La regolazione delle contrazioni involontarie è sotto il controllo del sistema nervoso autonomo. In particolare, le fibre nervose formano intorno all’intestino due plessi (plesso di Auerbach e plesso di Meissner) che stimolano l’attività di contrazione della tunica muscolare e l’attività secretrice delle cellule a funzione ghiandolare.

L’intestino è rivestito da una sottile membrana sierosa che prende il nome di peritoneo; questo forma una sorta di lamina, il mesentere, che è in rapporto con le pareti interne dell’addome e permette all’intestino il mantenimento della sua posizione.

1. Intestino tenue

L’intestino tenue rappresenta il primo tratto dell’intestino, e, per tutta la sua lunghezza, appare ripiegato in anse. È diviso in tre segmenti: il primo, il duodeno, ha una forma a ferro di cavallo; il secondo segmento è detto digiuno; il terzo prende il nome di ileo.

Osservando al microscopio la mucosa che riveste l’intestino tenue, si nota che il tessuto epiteliale è formato da cellule dotate di piccoli prolungamenti (microvilli) che, nel loro insieme, formano il cosiddetto orletto a spazzola, una struttura a elevato potere assorbente. Inoltre, la mucosa intestinale risulta ripiegata in modo da formare sporgenze a forma di dito, che prendono il nome di villi. All’interno di ciascun villo scorrono capillari sanguigni e un sottile capillare linfatico, detto vaso chilifero. Alla base dei villi sboccano strutture ghiandolari, chiamate cripte di Lieberkühn, che secernono grandi quantità di enzimi digestivi.

2. Intestino crasso

L’intestino crasso è costituito da alcuni tratti che prendono il nome di cieco, colon ascendente, colon trasverso, colon discendente, colon sigmoideo e retto.

Il cieco ha la forma di un sacco rigonfio, situato nella porzione inferiore destra della cavità addominale; da esso sporge l’appendice, una struttura allungata che costituisce un residuo embrionale, e la valvola ileocecale, che controlla il passaggio delle sostanze durante la digestione e di quelle di scarto tra il tenue e il cieco, impedendone il riflusso.

Il colon ascendente è posto sul lato destro della cavità addominale; il colon trasverso attraversa il corpo da destra a sinistra e sbocca nel colon discendente, diretto verso il basso. Il colon sigmoideo è una porzione a forma di S che penetra nella cavità pelvica.

Il retto, lungo circa 15 cm, è la porzione terminale dell’intestino e sbocca nell’ano attraverso un muscolo circolare, chiamato sfintere anale.

Le pareti dell’intestino crasso sono rivestite da una mucosa liscia, interrotta da pieghe solo a livello rettale; il muco secreto dalla mucosa ha funzione lubrificante, ed evitare che il transito delle sostanze di scarto danneggi i delicati tessuti intestinali.