Intestino
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Intestino
4. Malattie dell’intestino

Una ridotta funzionalità dell’intestino tenue si riscontra nelle malattie da malassorbimento, che possono avere origini diverse. L’intestino può essere colpito da forme infiammatorie, dette genericamente enteriti, derivanti da intossicazioni alimentari, reazioni allergiche, squilibri nella composizione della flora batterica, dissenteria, morbo celiaco; spesso queste forme sono accomunate da diarrea e febbre. Il colon, soprattutto nel suo ultimo tratto, può essere soggetto alla formazione di diverticoli, causa di diverticolosi. Una forma infiammatoria del colon piuttosto comune è la colite. L’infiammazione dell’appendice è detta appendicite e spesso deve essere risolta mediante intervento chirurgico; ciò soprattutto quando si tema una diffusione del processo infiammatorio al peritoneo, condizione molto grave detta peritonite. Una ridotta attività dell’intestino porta a un rallentamento dell’eliminazione delle feci e a stipsi; nei casi più gravi, può verificarsi una completa occlusione intestinale. Una grave patologia che interessa questa porzione di intestino è il cancro del retto.

La diagnostica delle patologie dell’intestino si avvale di: esami obiettivi effettuati da uno specialista, che spesso mediante palpazione può individuare anomalie, contratture e parti dolenti a livello addominale; esami di laboratorio, come l’analisi del sangue e l’analisi delle feci; di procedure radiografiche, come il clisma opaco, ecografiche ed endoscopiche. Il trattamento chirurgico, oltre alle tecniche tradizionali, può essere attuato mediante laparoscopia, che permette interventi poco invasivi.