Pronto soccorso
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Pronto soccorso
6. Ustioni

Le ustioni sono comunemente causate da esposizione a fuoco, metalli incandescenti, radiazioni, sostanze chimiche ed elettricità. Esse sono classificate in base alla profondità del danno ai tessuti e all’estensione dell’area interessata. Le ustioni di primo grado interessano solo la porzione più superficiale della pelle e sono caratterizzate da arrossamento; le ustioni di secondo grado determinano la comparsa di bolle piene di liquido; quelle di terzo grado portano alla necrosi e alla distruzione dello strato della pelle che produce le cellule.

La gravità dell’ustione dipende anche dall’estensione dell’area coinvolta, che viene espressa come percentuale di superficie cutanea colpita rispetto al totale. Le ustioni gravi possono causare perdita di liquidi e shock. Le vittime di ustioni gravi che coinvolgono oltre il 10% della superficie corporea devono essere ricoverate in ospedale al più presto.

Gli obiettivi del pronto soccorso consistono nel lenire il dolore, proteggere i tessuti ustionati dalle infezioni e prevenire lo shock. È necessario raffreddare l’ustione per immersione in acqua fredda (non ghiaccio); in seguito è opportuno applicare fasciature sterili o fogli di alluminio per evitare l’insorgenza di infezioni. Parti di vestiario carbonizzato aderenti all’ustione costituiscono una buona protezione dalle infezioni e quindi non vanno rimosse. Non bisogna applicare unguenti e pomate.

Il grado delle lesioni dovute a scottatura da sole in genere non supera il secondo (formazione di vesciche). Nei casi di scottatura lieve, occorre raffreddare la parte con acqua, poi applicare una crema idratante; nel caso l’ustione sia molto estesa, raffreddare con acqua e consultare un medico.

In caso di ustioni da sostanze chimiche è necessario lavare abbondantemente e accuratamente con acqua fredda la parte, per rimuovere e diluire la sostanza.

Le ustioni da elettricità vanno trattate come quelle da fuoco.