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Latitudine e longitudine Sistema di coordinate geometriche utilizzato per definire la posizione di un punto sulla superficie terrestre (per l’impiego in astronomia, vedi Sistema di coordinate; Eclittica). La latitudine, che fornisce la posizione di un luogo a nord o a sud dell’equatore, è espressa in una misura angolare che va da 0°, in corrispondenza dell’equatore, a 90° presso i poli. La longitudine, che indica la posizione a est o a ovest della linea nota come “primo meridiano”, è misurata con una misura angolare che va da 0° del primo meridiano fino ai 180° della linea internazionale di cambiamento della data.
Equidistante dai poli, l’equatore è il cerchio massimo (il cui centro coincide con il centro della Terra) e divide il pianeta negli emisferi settentrionale e meridionale. Parallelamente all’equatore, a nord e a sud di questo, si succedono una serie di cerchi immaginari, noti come paralleli di latitudine, che si fanno più piccoli via via che si avvicinano ai poli; i paralleli situati in corrispondenza dei 23°27' a nord e a sud dell’equatore sono i tropici. Questi cerchi sono incrociati ad angolo retto da una serie di semicerchi che si estendono in direzione nord-sud tra i due poli e che vengono chiamati meridiani di longitudine.
Mentre l’equatore è apparso una scelta oggettiva e incontrastabile per diventare il primo parallelo (è infatti il più lungo), nessun meridiano poteva qualificarsi come tale, avendo tutti le stesse dimensioni. Fino a quando non fu scelto convenzionalmente un unico primo meridiano, ciascuna nazione si sceglieva il proprio meridiano di riferimento, con il risultato che molte carte del mondo del XIX secolo non sono omogenee. Il problema fu risolto nel 1884, quando una conferenza internazionale definì quale primo meridiano quello che passa per l’Osservatorio di Greenwich, in Inghilterra.