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Philadelphia
1. Introduzione

Philadelphia Città degli Stati Uniti, in Pennsylvania, è situata alla confluenza dei fiumi Delaware e Schuylkill; il suo porto, sul Delaware, è uno dei maggiori degli Stati Uniti e uno dei più attivi porti fluviali del mondo. Attualmente Philadelphia è il centro di una vasta conurbazione che si estende per tutta la Pennsylvania meridionale, negli stati del Delaware e del New Jersey, e conta circa 6 milioni di abitanti. La città è un importante centro finanziario, commerciale, industriale e culturale.

La struttura economica si regge su un sistema integrato di attività industriali e commerciali, servizi e ricerca; lungo il fiume sono collocati impianti per la raffinazione dello zucchero e del petrolio, per la produzione di elettricità e per la lavorazione di cibi e metalli, mentre gli imponenti edifici del centro ospitano le sedi di importanti aziende nazionali e internazionali, nonché gli stabilimenti di alcune tra le maggiori ditte farmaceutiche e informatiche del paese; di rilievo anche le industrie meccaniche e tipografiche. I numerosi istituti di istruzione superiore, atenei (University of Pennsylvania, Temple University, Thomas Jefferson University) e istituti di ricerca contribuiscono allo sviluppo in materia scientifica, tecnologica, medica ed economica.

2. Urbanistica e luoghi di interesse

Situata in pianura, Philadelphia fu la prima città americana a essere pianificata con una regolare pianta a scacchiera. Il centro cittadino vero e proprio, dove sorge l'imponente Municipio (in stile rinascimentale francese), si trova all'incrocio tra Broad Street e Market Street, le due maggiori arterie urbane. A partire dagli anni Cinquanta del Novecento l'aspetto del nucleo storico della città è mutato radicalmente a causa di massicci interventi di restauro e di riammodernamento, mentre molti dei quartieri periferici – che in passato costituivano centri indipendenti (Germantown, Manayunk, East Falls) – mantengono ancora le caratteristiche che avevano loro conferito i primi coloni.

Oltre a numerosi parchi (come il Fairmount Park, uno dei più estesi parchi cittadini della nazione), la città ospita diverse testimonianze architettoniche della sua storia, tra cui l'Independence Hall (dove nel 1776 fu firmata la Dichiarazione d'indipendenza e nel 1787 venne emanata la Costituzione degli Stati Uniti), e la Carpenter's Hall, sede del primo Congresso del continente. La città ospita inoltre alcune tra le più antiche istituzioni culturali degli Stati Uniti, come il Philadelphia Museum of Art e la Pennsylvania Academy of the Fine Arts (1805), che contengono preziose collezioni artistiche; l'Academy of Natural Sciences (1812) e il Franklin Institute (1824), il Museo della scienza e della tecnica.

3. Storia

I primi coloni che si stabilirono sull'area dell'attuale centro urbano, intorno alla metà del XVII secolo, erano d'origine svedese. Nel 1681, il territorio fu concesso da Carlo II a William Penn, un quacchero che, desideroso di fondarvi una colonia in cui vigesse la libertà di culto, cominciò l'anno seguente la costruzione della città, che fu chiamata Philadelphia (in greco 'città dell'amore fraterno'). Nel 1723 vi si stabilì Benjamin Franklin, il quale con la sua opera diede un contributo decisivo alla trasformazione di Philadelphia nel più importante centro culturale delle colonie britanniche, che svolse in seguito un ruolo fondamentale nel processo di formazione degli Stati. Nel 1799 Philadelphia divenne la capitale della colonia di Pennsylvania.

Il commercio e l'industria (soprattutto siderurgica e tessile) crebbero rapidamente, e nel 1860 la città ospitava circa mezzo milione di persone. Nel 1876 fu sede dell'esposizione organizzata per il centenario dell'indipendenza statunitense, la prima fiera internazionale del continente. L'espansione al di fuori degli originari confini cittadini ebbe inizio dopo la prima guerra mondiale e aumentò, nel secondo dopoguerra, con le ondate migratorie di neri provenienti dagli stati del Sud-Est americano.

Abitanti: 1.448.394 (2006).