| Philadelphia | Articolo | ||||
| Per stampare le informazioni, scegliere Stampa dal menu File. | |||||
| 3. | Storia |
I primi coloni che si stabilirono sull'area dell'attuale centro urbano, intorno alla metà del XVII secolo, erano d'origine svedese. Nel 1681, il territorio fu concesso da Carlo II a William Penn, un quacchero che, desideroso di fondarvi una colonia in cui vigesse la libertà di culto, cominciò l'anno seguente la costruzione della città, che fu chiamata Philadelphia (in greco 'città dell'amore fraterno'). Nel 1723 vi si stabilì Benjamin Franklin, il quale con la sua opera diede un contributo decisivo alla trasformazione di Philadelphia nel più importante centro culturale delle colonie britanniche, che svolse in seguito un ruolo fondamentale nel processo di formazione degli Stati. Nel 1799 Philadelphia divenne la capitale della colonia di Pennsylvania.
Il commercio e l'industria (soprattutto siderurgica e tessile) crebbero rapidamente, e nel 1860 la città ospitava circa mezzo milione di persone. Nel 1876 fu sede dell'esposizione organizzata per il centenario dell'indipendenza statunitense, la prima fiera internazionale del continente. L'espansione al di fuori degli originari confini cittadini ebbe inizio dopo la prima guerra mondiale e aumentò, nel secondo dopoguerra, con le ondate migratorie di neri provenienti dagli stati del Sud-Est americano.
Abitanti: 1.448.394 (2006).