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Lully, Jean-Baptiste

Lully, Jean-Baptiste (Firenze 1632 - Parigi 1687), compositore francese di origine italiana a cui si deve in gran parte la diffusione dell'opera e della danza in Francia. Giovanni Battista Lulli arrivò in Francia a quattordici anni. Nel 1652 entrò al servizio di Luigi XIV come danzatore di balletto e violinista. Divenne in seguito direttore di una delle orchestre di corte e nel 1662 fu nominato sovrintendente della musica della famiglia reale. Abile cortigiano, riuscì a conservare il favore del monarca per tutta la vita, sino a decidere delle fortune di altri compositori francesi. Lully compose balletti, come Alcidiane (1658), ai quali prese parte la corte e, talvolta, lo stesso Re Sole. In collaborazione con Molière, compose una serie di comédies-ballets, tra cui Gli importuni (1661), Il matrimonio per forza (1665) e Il borghese gentiluomo (1670). Sfruttando la grandeur e la teatralità della corte di Luigi XIV, si assicurò un vero e proprio monopolio sugli spettacoli musicali in Francia.

Nel 1672 ottenne la direzione dell'Académie Royale de Musique e si diede alla composizione di quelle che chiamò tragédies lyriques, un genere ispirato alla tragedia classica dei suoi contemporanei Pierre Corneille e Jean-Baptiste Racine e grazie al quale viene oggi considerato l'inventore dell'opera francese. Musicalmente, queste composizioni solenni e sontuose sono volte a sottolineare la chiarezza del testo e le inflessioni della lingua francese. Esse sono inoltre arricchite da elaborati spettacoli di danza e da grandi cori provenienti dalla tradizione del balletto di corte (ballet de cour). Tra le opere di Lully si ricordano Perseo (1682), Amadigi di Gaula (1684) e Aci e Galatea (1686).