| Trova nell'articolo | Curling | Articolo |
Curling Sport simile alle bocce che si gioca su una superficie ghiacciata, lunga 44,50 m e larga 4,42 m, su cui sono tracciati due bersagli circolari di 1,83 m di diametro. Scopo del gioco è lanciare bocce di pietra (curlings), e cercare di avvicinarsi il più possibile al centro dei bersagli, contrassegnato da una bandierina. Le bocce sono rotonde, schiacciate verso il basso, e hanno un manico per la presa. Il curling è giocato da due squadre di 4 giocatori. Ogni giocatore è in possesso di due bocce e di una speciale scopa di setola che serve per mantenere la sfera in traiettoria o per correggerla leggermente pulendo la superficie del ghiaccio davanti al disco in movimento. I bersagli si trovano a una distanza di circa 42 m dal punto di lancio, e le due squadre si alternano nei tiri. Vince chi totalizza il maggior numero di punti.
Le origini del curling sono incerte: alcune fonti parlano di una sua consueta pratica in Olanda nel XVII secolo. Tuttavia il più antico attrezzo di gioco conservato ha incisa la data del 1511 ed è scozzese, così come scozzesi furono i primi giocatori che fondarono una società di curling (1700), fissandone le regole. Il curling è praticato con buon seguito in Canada, Scozia, Svizzera, Svezia, Norvegia e Danimarca. La federazione internazionale di curling, la ICF, venne fondata nel 1966 e oggi conta più di trenta nazioni. In Italia il curling non è uno sport molto popolare, ed è affiliato alla FISG (Federazione Italiana Sport del Ghiaccio).