| Malattie autoimmuni | Articolo | ||||
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| 2. | Possibili cause |
Gli anticorpi vengono prodotti da particolari cellule del sistema immunitario, i linfociti B. Si ritiene che, durante lo sviluppo embrionale, i linfociti in grado di elaborare una risposta immunitaria contro i tessuti del proprio organismo vengano in qualche modo inattivati, così che il “sé”, ossia ciò che è proprio dell'organismo, venga distinto dal “non sé”, cioè il diverso da sé, e non venga distrutto dagli anticorpi. Alcuni soggetti adulti presentano, tuttavia, linfociti autoreattivi; pertanto questo sistema di inibizione non sembra funzionare sempre perfettamente.
Un altro meccanismo atto a evitare la distruzione di componenti propri dell'organismo è costituito dalla segregazione, all'inizio del processo di maturazione immunologica, delle sostanze self (“sé” in inglese). Gli spermatozoi, ad esempio, si sviluppano completamente solo dopo la maturazione del sistema immunitario e vengono poi mantenuti in compartimenti separati dal sistema circolatorio. In seguito a un intervento di vasectomia, gli spermatozoi possono penetrare nel circolo ematico, dove in certi casi provocano la formazione di anticorpi diretti contro di sé (autoanticorpi).
Un'ipotesi formulata per spiegare la genesi delle malattie autoimmuni suggerisce che la soppressione della reazione contro il “sé” sia interrotta quando le cellule che producono gli anticorpi vengono infettate da un virus. Una prova che sembra avvalorare tale ipotesi consiste nella presenza di autoanticorpi nella circolazione sanguigna dei soggetti colpiti da mononucleosi infettiva, una malattia causata da un virus che infetta i linfociti.
Secondo un'altra ipotesi, alcune malattie autoimmuni potrebbero essere causate dalla somiglianza, ingannevole per il riconoscimento da parte degli anticorpi, tra alcune molecole “non sé” prodotte da microrganismi patogeni, come batteri e virus, e le molecole “sé” dell'organismo. Ad esempio, un disturbo del cuore denominato cardiopatia reumatica sembra essere associato a un precedente episodio di febbre reumatica, verificatosi nel corso dell’infanzia e causato da alcuni streptococchi. Questi batteri possiedono sulla loro superficie cellulare una particolare molecola, molto simile a una che si trova sulle valvole cardiache. Pertanto, gli anticorpi prodotti contro gli streptococchi potrebbero nell’età adulta condurre a forme di risposta autoimmunitaria, ed essere responsabili della cardiopatia reumatica.