| Coleridge, Samuel Taylor | Articolo | ||||
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| 4. | La prosa |
A Londra, dove si stabilì nel 1816, scrisse la sua maggiore opera in prosa, Biographia literaria (1817), serie di dissertazioni e appunti autobiografici comprendente brani di critica letteraria che denotano brillante intuizione. Particolarmente rilevanti sono le parti in cui Coleridge espresse le sue concezioni sulla natura della poesia e dell'immaginazione, e in cui discusse le opere di Wordsworth. Altri suoi scritti pubblicati in quel periodo furono Foglie sibilline (1817) e Aiuti alla riflessione (1825).
Stimato dai suoi contemporanei per il respiro europeo delle sue opere, Coleridge è oggi generalmente riconosciuto come poeta lirico e critico letterario di prim'ordine. Secondo la sua poetica, all'origine di una delle idee centrali dell'estetica romantica, l'immaginazione artistica svolgerebbe un ruolo di mediazione tra culture moderne profondamente diverse tra loro.