| Ittiti | Articolo | ||||
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| 3. | Il Nuovo Impero |
Intorno al 1450 a.C. fu fondato il Nuovo Impero. Durante un periodo caratterizzato da invasioni straniere, il trono fu usurpato dal principe Shuppiluliuma che, liberato il paese e sconfitto il principale nemico – il regno di Mitanni nella Mesopotamia settentrionale – condusse l’esercito in Siria, dove portò a termine con facilità una serie di conquiste grazie anche all’indebolimento del potere egiziano durante il regno del faraone Akhenaton (o Amenofi IV). La potenza dell’impero ittita rivaleggiava ormai con l’Egitto, il regno di Babilonia e l’Assiria. Alla morte di Shuppiluliuma, la coesione dell’impero venne mantenuta attraverso continue guerre: nel XV e XIV secolo a.C. esso si estendeva fino al mar Egeo, comprendendo Armenia, Mesopotamia superiore e Siria, fino all’odierno Libano.
Nella seconda metà del XIV secolo a.C. gli ittiti combatterono più volte contro l’Egitto per il controllo della Siria; dopo la battaglia di Qadesh, combattuta tra il re ittita Muwatalli e Ramesse II, sebbene gli egiziani rivendicassero la vittoria, la Siria continuò a restare sotto il dominio ittita. Qualche anno dopo, il re Khattushili III concluse la pace con Ramesse II, dandogli la figlia in matrimonio. Le relazioni fra i due popoli si mantennero amichevoli fino al 1200 ca. a.C., quando l’impero ittita fu travolto dalle invasioni dei cosiddetti “popoli del mare”.