Psicoterapia
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Psicoterapia
10. Valutazione dell’efficacia delle psicoterapie

Alcuni autori hanno identificato tre fattori universali e complementari di cambiamento che, in misura variabile, concorrono all’efficacia delle psicoterapie più diffuse.

Il primo è la capacità, da parte della terapia, di mobilitare un’intensa esperienza affettiva, quasi seguendo il precetto dello scrittore latino Aulo Celso che, già nei primi anni dell’era cristiana, sosteneva che “è benefico alla salute mentale tutto ciò che agita a fondo lo spirito”. La “catarsi delle emozioni” è la condizione che predispone al cambiamento e che permette di assumere nuovi stili di comportamento e di relazione.

Il secondo fattore è la “padronanza cognitiva”, ossia la capacità di acquisire e di integrare nuovi modelli di pensiero, un nuovo modo di percepire e di riflettere sulla realtà della propria esperienza quotidiana. Diversamente dall’esperienza affettiva, la padronanza cognitiva costituirebbe la componente razionale del trattamento, che consente di organizzare il cambiamento e di stabilire su di esso un controllo dell’Io sufficientemente stabile.

Il terzo fattore è costituito dalla cosiddetta “regolazione comportamentale”, ossia dall’apprendimento di comportamenti precedentemente infrequenti o insoliti e dall’abbandono di abitudini e modalità di reazione più consuete ma disfunzionali.

Ciascuno di questi fattori, preso in se stesso, possiede una potenzialità terapeutica limitata, ed è quindi soltanto dall’influenza reciproca e costante con gli altri fattori che scaturisce il complessivo effetto benefico della psicoterapia.

La possibilità di riconoscere che, seppure in misura diversa, in ogni trattamento psicoterapeutico efficace agiscono in modo complementare questi tre fattori (e altri che le ricerche future potrebbero mettere in luce) rende evidente l’inutilità di una rigida contrapposizione fra le diverse tecniche. Pertanto, non ha senso affermare che una particolare forma di trattamento è superiore a un’altra, mentre è corretto dire che una certa terapia può essere più o meno valida per un particolare problema. In altre parole, ogni tipo di psicoterapia è efficace per la cura di specifici sintomi o nel trattamento di pazienti con una determinata personalità.

Dunque, benché si sia ancora lontani dall’aver trovato la corrispondenza ideale fra pazienti e tecniche psicoterapeutiche, prima di dare inizio a una psicoterapia è opportuno chiedersi quale trattamento e quale specialista sia più efficace per quel singolo paziente. Diventa allora essenziale, nel lavoro psicoterapeutico, il momento della diagnosi, ossia della valutazione di tutti gli elementi clinici che consentono di effettuare una corretta indicazione di trattamento.