Psicoterapia
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Psicoterapia
2. La psicoanalisi

Influenzato dalle lezioni di Jean-Martin Charcot, che dimostravano l’efficacia terapeutica dell’ipnosi, Sigmund Freud utilizzò inizialmente questa tecnica per fare emergere nei pazienti sofferenti di nevrosi i ricordi dolorosi sepolti nella memoria, ricordi che riteneva essere alla base della sofferenza.

Freud presupponeva che nel corso dello sviluppo dell’individuo le pulsioni (desideri e impulsi), in quanto inaccettabili, venissero estromesse dalla coscienza grazie alla rimozione. La pressione di questi desideri rimossi si traduceva spesso nella formazione di sintomi nevrotici. Attraverso l’ipnosi, Freud credeva di poter riportare alla coscienza tali impulsi e, in questo modo, eliminare i sintomi. Quando si rese conto che ciò non accadeva, formulò una nuova tecnica di trattamento che, sulla scorta dell’associazionismo, chiamò “tecnica delle libere associazioni”. Egli chiedeva ai pazienti di riferire, senza alcuna omissione, tutto ciò che veniva loro spontaneamente in mente riguardo a sogni, fantasie e ricordi. Interpretando queste associazioni spontanee, Freud aiutava i pazienti ad acquisire consapevolezza dei propri desideri inconsci.

In seguito, egli si occupò di quello che chiamò transfert, vale a dire la risposta emotiva del paziente al terapeuta, che Freud considerò rappresentativa dei primissimi rapporti del paziente con i membri della propria famiglia. L’obiettivo della psicoanalisi è quello di produrre l’insight, cioè di risolvere i problemi psicologici portando alla coscienza i conflitti inconsci, per poterli analizzare e, quindi, risolvere. Viene messo in rilievo principalmente il modo di sentire e concepire le cose, anziché il comportamento. Secondo la teoria freudiana lo scopo è quello di rafforzare l’Io, aumentando la sua indipendenza rispetto all’Es, al Super-Io e al mondo esterno.

Il processo terapeutico della psicoanalisi comprende diverse tecniche elaborate da Freud, come l’associazione libera di cui sopra. Un’altra tecnica usata è l’interpretazione. Nel momento in cui il paziente appare pronto ad accogliere i suoi contenuti profondi, il terapeuta lo aiuta a riconoscere i significati latenti o i meccanismi di difesa manifestati dalle sue azioni e dalle sue affermazioni. Inoltre, viene utilizzata l’interpretazione dei sogni come espressione della vera essenza del problema del paziente. Quando il paziente non ha libere associazioni o le interrompe vuol dire che è in azione una forza inconscia che impedisce di esprimerle. Essa è considerata un segnale del fatto che la persona si sta accostando alla fonte di un problema. In questo caso le resistenze vengono analizzate. Anche il transfert, la relazione tra il paziente e l’analista, viene analizzato come una resistenza al processo analitico e al ricordo del passato che non viene espresso liberamente oppure come una ripetizione dei rapporti con i genitori o, ancora, come una riproduzione dei conflitti inconsci. Attraverso questa analisi, il paziente comincia a differenziare il presente dal passato e la fantasia dalla realtà.