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Morris, William

Morris, William (Walthamstow 1834 - Hammersmith 1896), artista, poeta e pensatore politico britannico. La sua opera poetica e artistica privilegiava temi ed elementi decorativi caratteristici dell'arte medievale: i disegni per libri e le carte da parati richiamavano la precisione e l'eleganza dei manoscritti miniati; le poesie riprendevano i temi e lo stile delle antiche saghe.

Nel 1861 fondò una società, di cui fecero parte anche Dante Gabriel Rossetti, Edward Burne-Jones e altri preraffaelliti, per realizzare incisioni, tappeti e oggetti in metallo e vetro colorato, con l'intento di valorizzare la tradizione dell'artigianato medievale e opporsi agli effetti alienanti della rivoluzione industriale. Le idee e le tecniche applicate da Morris, che fu il principale esponente del movimento Arts and Crafts, si diffusero presto in Europa e negli Stati Uniti gettando le basi dell'Art Nouveau.

Della produzione letteraria di Morris si ricordano le poesie Difesa di Ginevra (1858) e il poema Il Paradiso terrestre (1868-1870), composto alla maniera di Chaucer, oltre a traduzioni dell'Eneide (1875) e dell'Odissea (1887). Frutto del suo amore per le lingue e le letterature nordiche è La storia di Sigurd e la caduta dei Nibelunghi (1876).

All'attività artistica e letteraria Morris affiancò quella politica. Fu tra i fondatori della Socialist League nel 1884 e scrisse romanzi utopistici quali Il sogno di John Ball (1886-1887) e Notizie da nessun luogo (1890). Nello stesso periodo fondò una tipografia, per la quale ideò una serie di caratteri goticheggianti e pubblicò, tra l'altro, una raffinata edizione delle opere di Chaucer.