Batteriofago
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Batteriofago
3. Ciclo litico e ciclo lisogenico

I batteriofagi, come tutti i virus, per replicarsi necessitano di una cellula ospite; nel caso dei batteriofagi, tali cellule sono esclusivamente quelle dei batteri. La replicazione dei batteriofagi può avvenire secondo due cicli, denominati ciclo litico e ciclo lisogenico. In ogni caso, al momento dell’infezione, il batteriofago inocula il suo patrimonio genetico all’interno del citoplasma batterico. Nel ciclo lisogenico, il genoma virale si integra con quello batterico; il batterio continua a vivere e a riprodursi senza alterare le proprie caratteristiche; da esso, però, discende una colonia di batteri portatori dell’acido nucleico virale. Nel ciclo litico, invece, il filamento genetico virale determina la sintesi di proteine virali, da cui si formano nuovi fagi; ne consegue la lisi e la morte del batterio. Il ciclo lisogenico può diventare litico quando, in base a condizioni ambientali particolari, il genoma virale contenuto in quello batterico ne fuoriesce (escissione) e inizia a codificare per la sintesi di proteine virali.

1. Fagi temperati e fagi virulenti

La capacità di svolgere il ciclo litico e il ciclo lisogenico è differente nelle diverse specie di batteriofagi. I fagi detti “temperati” sono in grado di compiere, a seconda delle diverse condizioni, il ciclo litico o il ciclo lisogenico. Sono di questo tipo, ad esempio, il fago λ e il fago φ80. I fagi indicati come “virulenti” possono solo compiere il ciclo litico e, quindi, risultano immediatamente patogeni. A tale gruppo appartiene il fago T4, che utilizza come ospite il batterio Escherichia coli.