| Sanguisuga | Articolo | ||||
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| 2. | Anatomia e fisiologia |
Le sanguisughe misurano da 5 mm a 45 cm di lunghezza. Il corpo è costituito da numerosi segmenti e porta una ventosa a entrambe le estremità. Gli anelli esterni, che non corrispondono ai segmenti interni, variano in numero fra le diverse specie. Ogni anello contiene circa cinque o sei protuberanze verrucose, o papille, con funzione di organi di senso, mentre all'estremità anteriore del verme si trovano numerosi occhi. In alcune specie la ventosa anteriore (bocca) è munita di tre placche dentellate, con le quali l'animale perfora la cute della sua preda. Il sangue ingerito dalle sanguisughe viene mescolato con la saliva dell'animale, che contiene una sostanza anticoagulante chiamata irudina. Il sangue passa poi nello stomaco, dilatato e ramificato. In un singolo pasto una sanguisuga assume una quantità di sangue pari a circa tre volte il suo peso, sufficiente al suo sostentamento per i successivi sei mesi.
Le sanguisughe sono animali ermafroditi, con ciascun individuo dotato di diverse coppie di testicoli e di un paio di ovaie. Le uova vengono in genere deposte in involucri mucosi chiamati bozzoli; in alcune specie le forme giovanili che emergono dalla schiusa aderiscono alla superficie ventrale di un adulto, rimanendovi attaccate finché non sono in grado di vivere in modo indipendente.
Tanto le specie acquatiche quanto quelle terrestri si muovono su superfici solide per contrazione ed espansione del corpo, mentre alcune procedono compiendo lente capriole che fanno perno su una ventosa aderente al substrato. Le specie acquatiche sono anche in grado di nuotare.
Classificazione scientifica: Le sanguisughe costituiscono la classe degli irudinei del phylum degli anellidi.