Antidoto
Per stampare le informazioni, scegliere Stampa dal menu File.
Antidoto
2. Principali antidoti

Sono antidoti propriamente detti, ad esempio, il carbone vegetale e il caolino, che assorbono a livello intestinale la sostanza tossica e la neutralizzano prima che questa entri nel sangue. Agiscono invece in modo da annullare l’effetto del tossico le sostanze chelanti, impiegate contro l’avvelenamento da metalli; il gluconato di calcio, che agisce contro il fluoruro; il nitrito d’amile, contro gli avvelenamenti da cianuro; la vitamina C, che agisce da antidoto nei casi di meteglobinemia, ossia di formazione di metemoglobina causata da composti come i nitriti, i clorati e i sulfamidici; i sieri antivipera. Sono comunemente considerati “antidoti universali” il latte e l’albume d’uovo; in realtà, essi possono in alcuni casi risultare inutili o controproducenti, favorendo, anziché contrastare, l’assorbimento della sostanza tossica a livello gastrointestinale. Ad esempio, il latte rende ancora più grave l’avvelenamento da ingestione di derivati del petrolio. Pertanto, nel caso si debba prestare pronto soccorso a un infortunato che abbia ingerito una sostanza tossica, in attesa dell’intervento di un medico è necessario cercare di determinare con precisione di quale composto si tratta, e contattare il centro antiveleni di un ospedale per conoscere l’antidoto da utilizzare. Vedi anche Avvelenamento.