| Trova nell'articolo | Sterilità | Articolo |
| 1. | Introduzione |
Sterilità Incapacità di procreare. È fisiologica nella donna, prima della pubertà e dopo la menopausa. La sterilità va distinta dall'infertilità, che per la donna è l'incapacità di portare avanti la gravidanza fino al momento in cui il feto è in grado di sopravvivere fuori dall'utero, mentre per l'uomo indica l'insufficienza del liquido seminale. In circa il 90% dei casi i medici riescono a determinare perché una coppia non riesce a procreare e in circa la metà di questi l'infertilità può essere corretta. Ogni 100 casi, circa 40 sono dovuti a problemi della donna, da 30 a 50 a problemi dell'uomo, e i restanti a condizioni presenti in entrambi i partner, le quali interagiscono causando sterilità.
| 2. | Cause |
Durante il rapporto sessuale, gli spermatozoi vengono depositati in fondo alla vagina, vicino al collo dell'utero. Gli spermatozoi, passando attraverso il muco cervicale, entrano nell'utero e risalgono le tube di Falloppio, dove può avere luogo la fecondazione. Se questa avviene e tutte le condizioni sono favorevoli, l'ovulo fecondato si impianta nel rivestimento interno dell'utero, dando così inizio alla gravidanza. Una disfunzione o un ostacolo in qualunque punto di questo processo possono impedire che avvenga la gravidanza.
La sterilità può avere molte cause, che vanno da anomalie ormonali o strutturali, a malattie, all'abuso di alcol e droghe, fino all'uso di alcuni metodi di contraccezione. Il problema può verificarsi in qualunque punto del processo riproduttivo. Spesso le condizioni che contribuiscono all'infertilità sono temporanee o reversibili, come la malnutrizione, la febbre alta associata a malattia o l'affaticamento cronico.
Nelle donne la causa più frequente di sterilità è la mancata ovulazione, seguita dal blocco delle tube di Falloppio. La sterilità maschile è meno conosciuta, poiché fino a tempi recenti si riteneva che gli uomini fossero comunque fertili se erano in grado di avere un rapporto sessuale e per questo la ricerca sulla fertilità ha a lungo privilegiato i problemi femminili. Comunque, la maggiore causa di sterilità fra gli uomini è la produzione di un numero insufficiente di spermatozoi.
I dati indicano che l'incidenza della sterilità è in aumento. Questo può essere parzialmente spiegato dal fatto che vi è un maggior numero di coppie che chiede assistenza medica, essendo oggi noto che la sterilità è spesso curabile. I medici (in genere, ginecologi per le donne e urologi e andrologi per gli uomini) citano inoltre le seguenti possibili cause dell'aumento: la recente crescita dell'incidenza delle malattie a trasmissione sessuale che, se non trattate, possono danneggiare gravemente l'apparato riproduttivo maschile e femminile e la diffusione delle pillole anticoncezionali e della spirale (dispositivo intrauterino), che dopo il loro uso possono determinare sterilità sia temporanea che permanente.
Altri medici collegano l'aumento dei casi di sterilità alla tendenza a ritardare la gravidanza, spesso finché la donna ha superato i 30 anni. La massima fertilità della donna viene, infatti, raggiunta fra i 18 e i 25 anni circa; al termine di questo periodo si verifica un lento declino fino ai 35 anni, poi un declino più deciso fino ai 49 e infine una rapida caduta fino alla menopausa. Il declino della fertilità maschile non è rapido e non ha un termine preciso, ma un uomo di 50 anni è probabilmente meno fertile di uno di 25 o 30.
| 3. | Terapia |
Gli esami per valutare la fertilità devono stabilire: se la donna produce e rilascia ovuli e se i cambiamenti ormonali dopo l'ovulazione sono favorevoli alla gravidanza; se l'uomo produce un numero sufficiente di spermatozoi attivi; se non ci siano impedimenti meccanici o chimici fra l'ovulo e gli spermatozoi che possano disturbare la fecondazione. La scienza ha fatto grandi passi avanti nella correzione delle disfunzioni riproduttive. Nelle donne si può stimolare l'ovulazione con la somministrazione di ormoni e talvolta è possibile riaprire chirurgicamente le tube di Falloppio bloccate. Negli uomini l'insufficienza degli spermatozoi può essere curabile con una terapia ormonale e talvolta chirurgica. In alcuni casi i medici possono consigliare l'inseminazione artificiale, nella quale lo sperma dell'uomo viene raccolto, trattato e quindi usato per inseminare la donna.
All'inizio degli anni Ottanta risale la nascita dei primi bambini concepiti in laboratorio. Questo metodo, chiamato fecondazione in vitro, ha dato nuove speranze a molte donne con danni o difetti alle tube di Falloppio e, nonostante i costi relativamente elevati e le controversie legali che spesso solleva, si sta diffondendo molto rapidamente in numerosi paesi. Ad alcune pazienti è stato impiantato nell'utero l'ovulo di un'altra donna, fecondato in vitro o con tecniche di inseminazione artificiale.