| Sterilità | Articolo | ||||
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| 2. | Cause |
Durante il rapporto sessuale, gli spermatozoi vengono depositati in fondo alla vagina, vicino al collo dell'utero. Gli spermatozoi, passando attraverso il muco cervicale, entrano nell'utero e risalgono le tube di Falloppio, dove può avere luogo la fecondazione. Se questa avviene e tutte le condizioni sono favorevoli, l'ovulo fecondato si impianta nel rivestimento interno dell'utero, dando così inizio alla gravidanza. Una disfunzione o un ostacolo in qualunque punto di questo processo possono impedire che avvenga la gravidanza.
La sterilità può avere molte cause, che vanno da anomalie ormonali o strutturali, a malattie, all'abuso di alcol e droghe, fino all'uso di alcuni metodi di contraccezione. Il problema può verificarsi in qualunque punto del processo riproduttivo. Spesso le condizioni che contribuiscono all'infertilità sono temporanee o reversibili, come la malnutrizione, la febbre alta associata a malattia o l'affaticamento cronico.
Nelle donne la causa più frequente di sterilità è la mancata ovulazione, seguita dal blocco delle tube di Falloppio. La sterilità maschile è meno conosciuta, poiché fino a tempi recenti si riteneva che gli uomini fossero comunque fertili se erano in grado di avere un rapporto sessuale e per questo la ricerca sulla fertilità ha a lungo privilegiato i problemi femminili. Comunque, la maggiore causa di sterilità fra gli uomini è la produzione di un numero insufficiente di spermatozoi.
I dati indicano che l'incidenza della sterilità è in aumento. Questo può essere parzialmente spiegato dal fatto che vi è un maggior numero di coppie che chiede assistenza medica, essendo oggi noto che la sterilità è spesso curabile. I medici (in genere, ginecologi per le donne e urologi e andrologi per gli uomini) citano inoltre le seguenti possibili cause dell'aumento: la recente crescita dell'incidenza delle malattie a trasmissione sessuale che, se non trattate, possono danneggiare gravemente l'apparato riproduttivo maschile e femminile e la diffusione delle pillole anticoncezionali e della spirale (dispositivo intrauterino), che dopo il loro uso possono determinare sterilità sia temporanea che permanente.
Altri medici collegano l'aumento dei casi di sterilità alla tendenza a ritardare la gravidanza, spesso finché la donna ha superato i 30 anni. La massima fertilità della donna viene, infatti, raggiunta fra i 18 e i 25 anni circa; al termine di questo periodo si verifica un lento declino fino ai 35 anni, poi un declino più deciso fino ai 49 e infine una rapida caduta fino alla menopausa. Il declino della fertilità maschile non è rapido e non ha un termine preciso, ma un uomo di 50 anni è probabilmente meno fertile di uno di 25 o 30.