| Sterilità | Articolo | ||||
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| 3. | Terapia |
Gli esami per valutare la fertilità devono stabilire: se la donna produce e rilascia ovuli e se i cambiamenti ormonali dopo l'ovulazione sono favorevoli alla gravidanza; se l'uomo produce un numero sufficiente di spermatozoi attivi; se non ci siano impedimenti meccanici o chimici fra l'ovulo e gli spermatozoi che possano disturbare la fecondazione. La scienza ha fatto grandi passi avanti nella correzione delle disfunzioni riproduttive. Nelle donne si può stimolare l'ovulazione con la somministrazione di ormoni e talvolta è possibile riaprire chirurgicamente le tube di Falloppio bloccate. Negli uomini l'insufficienza degli spermatozoi può essere curabile con una terapia ormonale e talvolta chirurgica. In alcuni casi i medici possono consigliare l'inseminazione artificiale, nella quale lo sperma dell'uomo viene raccolto, trattato e quindi usato per inseminare la donna.
All'inizio degli anni Ottanta risale la nascita dei primi bambini concepiti in laboratorio. Questo metodo, chiamato fecondazione in vitro, ha dato nuove speranze a molte donne con danni o difetti alle tube di Falloppio e, nonostante i costi relativamente elevati e le controversie legali che spesso solleva, si sta diffondendo molto rapidamente in numerosi paesi. Ad alcune pazienti è stato impiantato nell'utero l'ovulo di un'altra donna, fecondato in vitro o con tecniche di inseminazione artificiale.