| Lingua inglese | Articolo | ||||
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| 3. | Caratteristiche morfologioche |
L'inglese moderno è una lingua quasi totalmente priva di flessione. I nomi hanno desinenze distinte solo per indicare il possessivo e il plurale, o in alcuni casi per distinguere il maschile dal femminile. La struttura dei verbi inglesi è relativamente semplice, se paragonata a quella di altre lingue: esiste una coniugazione forte – presente in parole di antica formazione – con un mutamento vocalico interno, ad esempio sing, sang, sung (paradigma di 'cantare') e una coniugazione debole con un suffisso dentale che indica il passato, come in play, played ('giocare, suonare'). Il secondo è il tipo più diffuso: solo 66 sono i verbi con coniugazione forte, mentre verbi di formazione recente seguono invariabilmente quella debole. La terza persona singolare ha una desinenza -s come in speaks ('egli/ella parla'); esistono alcune altre desinenze, come -ing o -en, ma la struttura del verbo comporta l'uso di numerosi verbi modali, come have, can, may, must.
Gli aggettivi monosillabici, oltre ad alcuni bisillabici, sono flessi per grado di comparazione, ad esempio larger ('più largo') o happiest ('il più felice'); altri aggettivi utilizzano, al posto delle terminazioni -er, -est, espressioni perifrastiche con gli avverbi more e most. I pronomi, le parti del discorso maggiormente flesse, hanno una forma per il caso oggetto, come me ('me') o her ('lei'), oltre alle forme di nominativo (I 'io', he 'egli', we 'noi') e ai possessivi (mine 'mio', hers 'suo - di lei', yours 'vostro').