| Erodoto | Articolo | ||||
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| 4. | Il “padre della storia” |
Le Storie sono la prima opera importante in prosa: sia i critici dell’antichità sia la critica moderna hanno reso omaggio al suo stile grandioso, schietto e ricco di aneddoti, al tempo stesso semplice e avvincente (l’opera era destinata alla pubblica recitazione), applicato a un campo vergine di ricerca, cioè le cause delle “azioni degli uomini”: qualità che hanno fatto di Erodoto il “padre della storia”.
Erodoto dimostra un’approfondita conoscenza della letteratura greca e del pensiero scientifico della sua epoca. Egli credeva che il corso della storia fosse indirizzato dal fato e dagli dei, che non possono impedire il male ma intervengono a punire i malvagi e gli arroganti. All’uomo è dunque celato il senso del suo destino, ma, forte della sua esperienza e seguendo la ragione, egli è libero di scegliere ed è responsabile delle proprie azioni: proprio nella libertà sta la dignità della natura umana, ed è la libertà che ha consentito ai greci di differenziarsi dai “barbari” e di sconfiggerli. Questo tentativo di trarre lezioni morali dallo studio dei grandi avvenimenti fu alla base della storiografia greca e romana.